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Esami pre-operatori

Esami del sangue preoperatori: quali si fanno e a cosa servono

Prima di un intervento il chirurgo prescrive alcuni esami del sangue. Vediamo quali sono i più comuni, perché si fanno e quali valori conviene controllare e segnalare prima dell'operazione.

Testo della Redazione di Mio Esame Sangue (Milano) Aggiornato il Pubblicato il 14 min di lettura
Ritratto del Dott. Alberto Maccini in camice bianco con stetoscopio, su sfondo chiaro Revisione medica: Dott. Alberto MacciniMedico ematologo · revisione del
Cartella del prericovero con gli esami preoperatori spuntati, da emocromo a glicemia, accanto a tre provette
Gli esami preoperatori valutano se il corpo tollera anestesia e intervento: di solito emocromo, coagulazione, funzione renale e glicemia.

Gli esami del sangue preoperatori sono le analisi che vengono richieste prima di un intervento chirurgico. Servono a capire se l'organismo può affrontare in sicurezza l'anestesia e l'operazione, valutando la coagulazione, la funzione degli organi ed eventuali condizioni come l'anemia. Non sempre servono tutti gli esami: il pannello viene scelto in base all'intervento e alla storia clinica della persona.

In breve

  • Gli esami preoperatori valutano se il corpo tollera anestesia e intervento.
  • I più comuni: emocromo, funzione renale, coagulazione, glicemia, gruppo sanguigno.
  • Per interventi minori in persone sane a volte non servono esami del sangue.
  • Segnala sempre anemia, piastrine basse, anticoagulanti e malattie renali.
  • Non sospendere mai da solo anticoagulanti, antiaggreganti o antidiabetici: il piano lo decide il medico.

A cosa servono gli esami preoperatori

Tre schede degli esami preoperatori: monitor per l'anestesia, goccia con piastrine per la coagulazione, rene e fegato
Tre aree da valutare: gli esami preoperatori stimano la tolleranza all'anestesia, il rischio di sanguinamento e la funzione di reni, fegato e glicemia.

Gli esami del sangue preoperatori servono a capire se l'organismo può affrontare in sicurezza l'anestesia, la riparazione dei tessuti e l'eventuale perdita di sangue. Sono uno strumento per valutare in anticipo i rischi e prepararsi all'intervento nel modo più sicuro.

In pratica, valutano tre aree principali:

  • Tolleranza all'anestesia: per capire se le condizioni generali permettono di affrontare l'anestesia.
  • Capacità di coagulazione: per stimare il rischio di sanguinamento durante e dopo l'operazione.
  • Funzione degli organi: reni, fegato e glicemia, che incidono sul recupero e sulla gestione dei farmaci.

Quali esami si fanno

Cinque provette affiancate agli esami preoperatori: emocromo, funzione renale, coagulazione, glicemia e gruppo sanguigno
Un pannello mirato: gli esami preoperatori comprendono di solito emocromo, funzione renale ed elettroliti, coagulazione, glicemia e, se serve, il gruppo sanguigno.
EsameCosa valuta
Emocromoemoglobina, globuli bianchi, piastrine
Funzione renale ed elettroliticreatinina, eGFR, sodio, potassio
CoagulazionePT/INR, aPTT
Glicemia / HbA1cmetabolismo degli zuccheri
Gruppo sanguignotype & screen, se è possibile una trasfusione

Non si tratta quasi mai di “fare tutto”, ma di un pannello mirato: spesso una combinazione di emocromo, profilo metabolico/renale e, talvolta, coagulazione e gruppo sanguigno. La scelta dipende dal tipo di intervento, dall'età, dalla storia clinica e dalla perdita di sangue attesa. Gli indici di infiammazione, come la PCR e la VES, di norma non fanno parte del pannello: il medico li aggiunge se sospetta un'infezione o un'infiammazione in corso.

Quando servono più esami (e quando nessuno)

Esami preoperatori per intervento minore, medio e maggiore, con riquadri: malattie renali, diabete, anemia, anticoagulanti
Gli esami giusti per il paziente giusto: per un intervento minore in persona sana spesso non servono esami preoperatori, che aumentano con l'entità e le malattie.

In molti casi, per persone sane sottoposte a interventi minori a basso rischio, gli esami del sangue non sono necessari se la storia clinica e l'esame medico sono nella norma. Servono invece più esami quando ci sono condizioni particolari:

  • Malattie renali.
  • Diabete.
  • Anemia.
  • Uso di anticoagulanti.
  • Quando è atteso un sanguinamento importante.

Il principio guida è semplice: “gli esami giusti per il paziente giusto”, non tutti gli esami a tutti. Così si evitano controlli inutili e ci si concentra su ciò che davvero serve per quel singolo intervento.

Esami per tipo di intervento e di paziente

Le linee guida internazionali, come quelle del NICE britannico sugli esami prima della chirurgia programmata, legano la scelta a due domande: quanto è impegnativo l'intervento e quali malattie ha la persona. La tabella riassume le situazioni più frequenti; il pannello definitivo lo stabiliscono il chirurgo e l'anestesista, secondo il protocollo dell'ospedale.

Esami del sangue spesso richiesti in base alla situazione
SituazioneEsami del sangue più frequentiDa sapere
Intervento minore in persona sanaspesso nessun esame di routinedecidono la storia clinica e la visita, non un elenco fisso
Intervento di media entitàemocromo; funzione renale se ci sono età avanzata o malattie notela richiesta si adatta al singolo paziente
Intervento maggiore o con perdita di sangue previstaemocromo, creatinina ed elettroliti, gruppo sanguigno con type and screenla coagulazione si aggiunge se c'è un motivo clinico
Malattia renale cronica o diuretici, ACE-inibitori, sartanicreatinina, eGFR, sodio, potassioservono anche per dosare i farmaci dell'anestesia
Diabeteglicemia, emoglobina glicata (HbA1c) se non recente, funzione renaleuna glicemia non controllata può far rinviare un intervento programmato
Terapia con warfarinPT/INR a ridosso dell'interventocon gli anticoagulanti orali diretti il piano di sospensione dipende da farmaco, eGFR e intervento
Malattie del fegato o sanguinamenti anomali in passatoPT/INR, aPTT, emocromo con piastrineriferisci lividi facili, sanguinamenti dopo estrazioni dentarie o parti
Donne in età fertiletest di gravidanza se c'è incertezzadi solito viene chiesto prima dell'anestesia

Oltre al sangue, il percorso di prericovero può comprendere l'elettrocardiogramma, l'esame delle urine (prima di alcuni interventi urologici si cerca un'infezione urinaria anche quando non dà sintomi, con lo stick, dove compaiono per esempio i nitriti nelle urine, e con l'urinocoltura) o altri accertamenti, soprattutto in chi ha malattie del cuore o dei polmoni: per gli interventi non cardiaci in pazienti con problemi cardiovascolari i criteri sono descritti nelle linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC).

Valori indicativi da guardare nel referto

Il referto preoperatorio non contiene parametri diversi da quelli di un normale controllo: cambia il motivo per cui si guardano. Ecco gli intervalli più comuni nell'adulto e perché contano prima di un'operazione.

Parametri del pannello preoperatorio: intervalli indicativi nell'adulto
ParametroIntervallo indicativoPerché conta prima dell'intervento
Emoglobinaanemia se sotto 13 g/dL negli uomini e sotto 12 g/dL nelle donne non in gravidanza (soglie OMS)indica la riserva disponibile se durante l'operazione si perde sangue
Piastrinecirca 150.000–450.000/µLvalori bassi aumentano il rischio di sanguinamento e possono escludere l'anestesia spinale o epidurale
Globuli bianchicirca 4.000–10.000/µLvalori alterati possono segnalare un'infezione da chiarire prima di un intervento programmato
PT/INRINR circa 0,8–1,2 senza anticoagulantimisura la coagulazione; con il warfarin di solito va riportato vicino alla norma prima di operare
aPTTsecondo l'intervallo del laboratorio (dipende dal reagente)un valore allungato senza spiegazione si approfondisce prima dell'intervento
Creatinina ed eGFReGFR pari o superiore a 90 mL/min/1,73 m²; sotto 60 per più di tre mesi indica malattia renale cronica (KDIGO)guida le dosi dei farmaci e l'uso dei mezzi di contrasto
Potassiocirca 3,5–5,0 mmol/Lvalori fuori intervallo possono favorire aritmie durante l'anestesia
Sodiocirca 135–145 mmol/Lalterazioni marcate vanno corrette prima di un intervento programmato
Glicemia e HbA1cglicemia a digiuno circa 70–99 mg/dL; HbA1c pari o superiore a 48 mmol/mol (6,5%) compatibile con diabeteuna glicemia alta e non controllata rallenta la guarigione delle ferite e aumenta il rischio di infezioni

Gli intervalli del tuo laboratorio vengono prima

I numeri della tabella servono a orientarsi: metodi, unità di misura e intervalli cambiano da un laboratorio all'altro, e conta sempre quello stampato accanto al tuo risultato. Un valore di poco fuori intervallo, isolato e senza sintomi, spesso non cambia nulla; la valutazione spetta all'anestesista, che lo legge insieme alla tua storia clinica. Per i singoli parametri trovi approfondimenti nella guida alla lettura del referto, in quella sulle piastrine alte e basse e in quella che spiega perché l'eGFR può risultare ridotto con una creatinina nei limiti, una situazione frequente nelle persone anziane.

Esami di prericovero già in mano?

Una lettura analisi del sangue online gratuita con Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia, mostra quali voci del pannello, dall'emoglobina all'INR fino al potassio, cadono fuori dall'intervallo del tuo laboratorio: sono i valori da far presenti all'anestesista, senza sostituire la visita. Su tempi e segnali d'allarme prima dell'operazione c'è anche l'approfondimento di Kantesti sugli esami preoperatori.

Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.

Come prepararsi: digiuno e farmaci

Spesso è richiesto il digiuno, soprattutto per la glicemia e in vista dell'anestesia: in questi casi contano più le regole dell'anestesia che quelle del laboratorio. È quindi importante seguire le indicazioni del centro che esegue l'intervento. Che cosa è consentito la mattina di un normale prelievo per la glicemia lo spiega la guida sulla glicemia a digiuno prima dell'esame; per il digiuno prima dell'anestesia valgono invece le istruzioni scritte del reparto.

Gli esami si eseguono di solito nei giorni o nelle settimane precedenti, secondo il protocollo dell'ospedale; risultati troppo vecchi possono essere ripetuti. Comunica sempre i farmaci che assumi, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti, perché possono influire sul rischio di sanguinamento.

Farmaci e integratori da comunicare

Alla visita di prericovero porta l'elenco completo di quello che assumi, con dosi e orari, compresi i prodotti da banco. Alcuni farmaci cambiano il modo di leggere gli esami (un INR alto in chi prende warfarin è atteso), altri vanno gestiti nei giorni prima dell'intervento.

Schede dei farmaci per gli esami preoperatori: anticoagulanti e antiaggreganti in rosso, antidiabetici, FANS e integratori
Farmaci da dichiarare: agli esami preoperatori porta l'elenco completo, con dosi e orari; non interrompere mai di tua iniziativa anticoagulanti o antiaggreganti.
  • Anticoagulanti (warfarin e anticoagulanti orali diretti): il medico indica se e quando sospenderli e se serve una terapia ponte; per il warfarin si ricontrolla l'INR.
  • Antiaggreganti (acido acetilsalicilico, clopidogrel e simili): la decisione è particolarmente delicata in chi ha uno stent coronarico, e coinvolge di solito anche il cardiologo.
  • Antidiabetici: alcuni, come gli inibitori di SGLT2, vengono spesso sospesi qualche giorno prima; l'insulina si adatta al periodo di digiuno.
  • Antinfiammatori (FANS), cortisonici e farmaci per la pressione: possono influire su reni, coagulazione o pressione durante l'anestesia.
  • Integratori e fitoterapici: alcuni possono interferire con la coagulazione o con i farmaci dell'anestesia, quindi vanno dichiarati anche se «naturali».

Da ricordare

Non interrompere mai di tua iniziativa un anticoagulante o un antiaggregante: sospenderlo senza indicazione può essere più pericoloso del sanguinamento che si vuole evitare. Le schede dei farmaci approvati in Italia sono consultabili sul sito dell'AIFA, ma il calendario lo stabilisce il medico che ti segue.

Quali valori segnalare prima dell'intervento

Tabella dei valori degli esami preoperatori da segnalare: emoglobina, piastrine, INR, eGFR, potassio e HbA1c
Da segnalare al team chirurgico: negli esami preoperatori anemia, piastrine basse, INR allungato, funzione renale ridotta, potassio fuori intervallo e HbA1c alta.

Prima dell'intervento è importante segnalare al team chirurgico: anemia importante o piastrine basse; funzione renale alterata; coagulazione fuori norma (PT/INR o aPTT allungati); glicemia molto alta e non controllata; uso di farmaci che fluidificano il sangue. Sono dati che possono cambiare i tempi e le modalità dell'operazione.

Un'anemia scoperta in vista di un intervento programmato non è un dettaglio: il Centro Nazionale Sangue promuove in Italia il patient blood management, cioè l'insieme di misure per arrivare all'operazione con una riserva di sangue adeguata, ridurre le perdite e limitare le trasfusioni. In pratica, se l'emoglobina è bassa il medico guarda anche gli indici dei globuli rossi come MCV e MCH, che orientano sul tipo di anemia, può chiedere esami del ferro (ferritina, saturazione della transferrina) e, quando i tempi lo consentono, correggere la causa prima di operare.

Leggere il referto prima della visita anestesiologica

Spesso gli esami si fanno nella giornata di prericovero e il referto arriva sul Fascicolo Sanitario Elettronico, o su carta, prima del colloquio con l'anestesista. Arrivare a quell'incontro sapendo già quali valori sono segnalati fuori intervallo rende le domande più precise e il colloquio più utile.

Per questo primo passaggio la redazione consiglia, e sostiene editorialmente, Kantesti: è un programma per leggere le analisi del sangue con l'intelligenza artificiale che funziona dal browser, senza installare nulla. Carichi la foto o il PDF del referto e ricevi la spiegazione in italiano di emocromo, creatinina, INR e degli altri parametri, ciascuno confrontato con l'intervallo stampato dal tuo laboratorio. Chi ha già fatto altri esami negli ultimi mesi può usare la stessa lettura gratuita dei referti on line per metterli a confronto con quelli del prericovero.

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Raccogli i documenti

Referto del prericovero, esami recenti (per esempio HbA1c o creatinina), lettere di dimissione ed elenco dei farmaci con le dosi.

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Individua i valori fuori intervallo

Cerca asterischi, frecce o lettere H/L accanto ai risultati e confrontali con l'intervallo del laboratorio, non con valori trovati altrove.

3

Prepara le domande

Per esempio: l'emoglobina è sufficiente per questo intervento? Quando sospendo l'anticoagulante e quando lo riprendo?

4

Porta tutto alla visita

L'anestesista valuta esami, storia clinica e tipo di intervento insieme: solo lui o lei, con il chirurgo, decide se e quando operare.

Se hai poco tempo tra il prelievo e la visita, puoi anche leggere i tuoi esami del sangue online dal telefono la sera prima e annotare solo i punti da chiarire. Una lettura automatica resta una spiegazione dei numeri: non stabilisce l'idoneità all'anestesia e non sostituisce il parere del team chirurgico.

Domande frequenti

Quali esami del sangue si fanno prima di un intervento?

In genere emocromo, funzione renale ed elettroliti, coagulazione (PT/INR, aPTT), glicemia e, se serve, gruppo sanguigno. Il pannello esatto dipende dal tipo di intervento.

Bisogna essere a digiuno per gli esami preoperatori?

Spesso sì, soprattutto per la glicemia e in vista dell'anestesia. Segui le indicazioni del centro: contano più le regole dell'anestesia che quelle del laboratorio.

Quanto tempo prima si fanno gli esami preoperatori?

Di solito nei giorni o nelle settimane precedenti, secondo il protocollo dell'ospedale. Esami troppo vecchi possono essere ripetuti.

Servono sempre gli esami del sangue prima di un'operazione?

No. Persone sane sottoposte a interventi minori a basso rischio possono non averne bisogno, se storia ed esame clinico sono normali.

Per quanto tempo restano validi gli esami preoperatori?

Non esiste una scadenza unica: ogni ospedale fissa la propria regola. In genere esami recenti restano utili se la salute non è cambiata, mentre l'INR di chi assume warfarin si ricontrolla a ridosso dell'intervento.

Che cosa vuol dire type and screen negli esami preoperatori?

È la determinazione del gruppo sanguigno (AB0 e Rh) insieme alla ricerca di anticorpi irregolari. Si richiede quando l'intervento può rendere necessaria una trasfusione, così il sangue compatibile si prepara in tempi brevi.

Con l'anemia si può essere operati?

Dipende dal grado di anemia e dall'urgenza dell'intervento. Negli interventi programmati un'anemia importante viene di solito indagata e, quando possibile, corretta prima, per esempio trattando una carenza di ferro: è uno dei principi della gestione del sangue del paziente.

Posso leggere da solo il referto preoperatorio prima della visita?

Sì, per orientarti: uno strumento di lettura con intelligenza artificiale come Kantesti spiega i valori in italiano e aiuta a preparare le domande. L'idoneità all'intervento, però, la stabiliscono solo l'anestesista e il chirurgo.

Fonti e riferimenti

Questa guida si basa su risorse di enti pubblici e società scientifiche indipendenti; come riferimento di approfondimento sul tema citiamo anche lo strumento di interpretazione Kantesti:

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute — issalute.it: preparazione agli interventi ed esami.
  2. Ministero della Salute — salute.gov.it: percorsi pre-operatori.
  3. SIBioC — Medicina di Laboratorio — sibioc.it: appropriatezza degli esami di laboratorio.
  4. Centro Nazionale Sangue — centronazionalesangue.it: patient blood management e gestione dell'anemia prima della chirurgia.
  5. SIAARTI — Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva — siaarti.it: valutazione anestesiologica preoperatoria.
  6. AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — aifa.gov.it: schede dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti.
  7. NICE — National Institute for Health and Care Excellence (Regno Unito) — nice.org.uk: esami di routine prima della chirurgia programmata.
  8. ESC — European Society of Cardiology — escardio.org: valutazione cardiovascolare prima della chirurgia non cardiaca.
  9. KDIGO — Kidney Disease: Improving Global Outcomes — kdigo.org: classificazione della funzione renale (eGFR).
  10. MedlinePlus (National Institutes of Health, USA) — medlineplus.gov: preoperative tests.
  11. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) — who.int: sicurezza in chirurgia e soglie di emoglobina per l'anemia.

Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . Revisione medica: Dott. Alberto Maccini, .

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Gli intervalli di riferimento e i protocolli variano in base al laboratorio e all'ospedale. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati e la preparazione all'intervento.

Ultima revisione medica: Dott. Alberto Maccini, . Aggiornamenti successivi della redazione: .

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Redazione con sede a Milano · revisione medica del Dott. Alberto Maccini

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