La vitamina D bassa è uno dei riscontri più frequenti nelle analisi del sangue, soprattutto nei mesi invernali. Nel referto compare come 25-OH vitamina D (25-idrossivitamina D), la forma che meglio riflette le scorte dell'organismo. Capire i valori aiuta a distinguere una carenza da una insufficienza e a sapere quando è il caso di parlarne con il medico.

In breve

  • La vitamina D è importante per le ossa e per l'assorbimento del calcio.
  • Si dosa come 25-OH vitamina D, la forma di deposito.
  • Carenza sotto 20 ng/mL; insufficienza tra 20 e 29 ng/mL.
  • La carenza è molto comune; la supplementazione la decide il medico.

La vitamina D (25-OH)

Schema della vitamina D: la pelle la produce con il sole, serve a ossa e calcio
25-OH: la forma da dosare nel sangue.

La vitamina D aiuta l'assorbimento del calcio ed è importante per la salute delle ossa. La maggior parte la produce la pelle con l'esposizione al sole; una parte, più piccola, arriva dalla dieta.

Nel sangue si dosa la 25-OH vitamina D (25-idrossivitamina D), la forma di deposito: è quella che rappresenta meglio lo stato complessivo della vitamina D nell'organismo e quindi il parametro che il laboratorio misura per capire se è bassa.

Vitamina D: valori di riferimento

Tabella dei valori della vitamina D: sufficiente oltre 30 ng/mL, carenza sotto 20
Valori indicativi: 1 ng/mL = 2,5 nmol/L.
CategoriaValore indicativo
Sufficienteoltre 30 ng/mL
Insufficienza20 – 29 ng/mL
Carenzasotto 20 ng/mL
Carenza gravesotto 10 ng/mL

Attenzione alle unità di misura: 1 ng/mL = 2,5 nmol/L. Gli intervalli possono variare leggermente in base al laboratorio: fai sempre riferimento ai valori riportati sul tuo referto.

Vitamina D bassa: le cause

Cause della vitamina D bassa: poco sole, pelle scura, età, sovrappeso, malassorbimento
Cause: molto comune nella popolazione.

La vitamina D bassa è molto comune. Tra le cause più frequenti:

  • Poca esposizione al sole, tipica dell'inverno o di chi sta molto in casa.
  • Pelle scura: produce meno vitamina D a parità di sole.
  • Età avanzata: la pelle ne sintetizza di meno.
  • Scarso apporto con la dieta.
  • Sovrappeso.

In alcuni casi vanno valutate altre situazioni, come il malassorbimento (per esempio nella celiachia), le malattie del fegato o del rene e l'uso di alcuni farmaci. È il medico a stabilire se servono approfondimenti.

Sole, dieta e supplementazione

La principale fonte di vitamina D è il sole: in inverno e con poca esposizione i livelli tendono a scendere, ed è il motivo per cui la carenza è così diffusa. La dieta (pesce grasso, tuorlo d'uovo, alimenti fortificati) contribuisce in misura minore.

Quando serve, la supplementazione e il relativo dosaggio li decide il medico. Il controllo del valore si ripete di solito dopo 8–12 settimane, perché la 25-OH si stabilizza lentamente. Meglio evitare il fai-da-te con dosi alte.

Quando preoccuparsi

Quando parlarne col medico: carenza grave, dolori ossei, calcio basso
Situazioni in cui conviene approfondire.

Parlane con il medico se la carenza è marcata (sotto 10 ng/mL), se hai dolori ossei o muscolari, se il calcio è basso, oppure per impostare la giusta supplementazione. Sarà il medico a indicarti il dosaggio adatto e a programmare l'eventuale controllo.

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Domande frequenti

Vitamina D a 25: devo preoccuparmi?

È un valore di insufficienza (20–29 ng/mL), non di carenza grave. Spesso si corregge con sole, dieta e, se serve, supplementazione decisa dal medico.

Qual è il valore normale della vitamina D?

In genere sufficiente sopra 30 ng/mL; sotto 20 è carenza, tra 20 e 29 insufficienza.

Perché la vitamina D è spesso bassa?

Perché dipende molto dal sole: in inverno, con poca esposizione, pelle scura o età avanzata, è facile averla bassa.

Come si alza la vitamina D?

Con più esposizione al sole (con prudenza), alimenti che ne contengono e, se necessario, integratori al dosaggio indicato dal medico.

Fonti e riferimenti

Questa guida si basa su risorse di enti pubblici e società scientifiche indipendenti; come riferimento di approfondimento sul parametro citiamo anche lo strumento di interpretazione Kantesti:

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSaluteissalute.it: vitamina D.
  2. Ministero della Salutesalute.gov.it: esami diagnostici.
  3. SIBioC — Medicina di Laboratoriosibioc.it: standard del dosaggio della vitamina D.
  4. MedlinePlus (National Institutes of Health, USA)medlineplus.gov: vitamin D test.
  5. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)who.int: salute e nutrizione.

Articolo pubblicato e revisionato il 24 giugno 2026 dalla redazione di Mio Esame Sangue.

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Gli intervalli di riferimento variano in base al laboratorio. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati.

Contenuto verificato dalla redazione, con revisione medica — 24 giugno 2026.

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