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Acido urico alto (iperuricemia): valori, cause, dieta e gotta

L'acido urico alto (iperuricemia) spesso non dà sintomi, ma può causare la gotta e i calcoli renali. Vediamo come leggerlo nel referto, le cause, il peso reale della dieta, gli obiettivi della terapia e quando è il caso di intervenire.

Testo della Redazione di Mio Esame Sangue (Milano) Aggiornato il Pubblicato il 12 min di lettura
Ritratto del Dott. Alberto Maccini in camice bianco con stetoscopio, su sfondo chiaro Revisione medica: Dott. Alberto MacciniMedico ematologo · revisione del
Piede di profilo con l'alluce arrossato, lente sui cristalli di urato e scheda dell'acido urico oltre 7,0 mg/dL
L'acido urico alto spesso non dà sintomi; se resta elevato a lungo può formare cristalli che causano la gotta, tipicamente all'alluce.

L'acido urico alto (in termini medici iperuricemia) è un riscontro frequente nelle analisi del sangue. Nella maggior parte dei casi non dà alcun sintomo, ma quando i valori restano elevati a lungo possono formarsi cristalli che causano la gotta o i calcoli renali. Capire i valori e le cause aiuta a leggere il referto con serenità e a sapere quando intervenire con il medico.

In breve

  • L'acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine.
  • Valori indicativi: uomo 3,4–7,0 mg/dL, donna 2,4–6,0 mg/dL.
  • Spesso non dà sintomi, ma può causare gotta e calcoli renali.
  • Nella gotta l'obiettivo è di solito mantenerlo sotto 6,0 mg/dL (circa 360 µmol/L).
  • Un valore isolato si ricontrolla: alcol, digiuno e sforzi intensi possono alterarlo, e durante un attacco di gotta può risultare normale.
  • La dieta aiuta, ma conta più la costanza che le restrizioni drastiche.

Cos'è l'acido urico

Percorso dell'acido urico: purine di cellule e cibo, sangue, reni e intestino, poi cristalli che danno gotta e calcoli
Prodotto finale delle purine, l'acido urico resta disciolto nel sangue ed è eliminato soprattutto dai reni; se è troppo alto forma cristalli.

L'acido urico è il prodotto finale della demolizione delle purine, sostanze che fanno parte delle nostre cellule e che assumiamo anche con alcuni alimenti. Una volta prodotto, viene eliminato soprattutto dai reni attraverso l'urina, e in parte dall'intestino.

Finché l'acido urico resta entro certi limiti rimane disciolto nel sangue. Se invece è troppo alto, può precipitare formando dei cristalli: nelle articolazioni questi cristalli danno la gotta, mentre nelle vie urinarie possono formare calcoli renali. Per questo l'uricemia viene controllata nelle analisi di routine.

Acido urico: valori di riferimento

Tabella dell'acido urico in mg/dL e µmol/L per uomo, donna, target nella gotta, soglia dei cristalli e valori da valutare
Valori indicativi dell'acido urico: uomo 3,4–7,0 mg/dL, donna 2,4–6,0; per passare alle µmol/L si moltiplica per circa 59,5.
Acido urico nel sangue: valori indicativi negli adulti
CategoriaIn mg/dLIn µmol/L (circa)
Uomo3,4 – 7,0200 – 416
Donna2,4 – 6,0143 – 357
Target nella gottasotto 6,0sotto 360
Soglia oltre la quale l'urato tende a cristallizzarecirca 6,8circa 405
Ripetutamente oltre 8,5 – 9,0 (da valutare)oltre 8,5oltre 505

I valori dell'acido urico dipendono dal laboratorio e dal metodo usato: fai sempre riferimento agli intervalli riportati sul tuo referto. Un valore un po' sopra la norma, da solo, non significa necessariamente che serva una terapia: conta il quadro complessivo. Nelle donne i valori tendono ad avvicinarsi a quelli maschili dopo la menopausa, perché viene meno l'effetto degli estrogeni sull'eliminazione renale.

Come leggere l'acido urico nel referto

Sul foglio del laboratorio il parametro compare con nomi diversi: acido urico, uricemia, a volte con la sigla UA o con la parola «urato». Indicano la stessa misura, eseguita sul siero o sul plasma. Accanto al numero c'è l'intervallo di riferimento del laboratorio e, se il valore ne esce, un asterisco o una lettera (spesso «H», da high).

Quasi tutti i laboratori italiani esprimono l'acido urico in mg/dL; alcune strutture, e molti referti fatti all'estero, usano invece le µmol/L. Il passaggio è semplice: si moltiplicano i mg/dL per circa 59,5, oppure si dividono le µmol/L per lo stesso numero. Così 7 mg/dL diventano circa 416 µmol/L e 420 µmol/L tornano a circa 7,1 mg/dL. La tabella qui sopra riporta già le due unità affiancate.

Cosa può alterare un singolo prelievo

  • Alcol, in particolare birra e superalcolici, o un pasto molto ricco di carne, frattaglie o frutti di mare nei giorni precedenti.
  • Disidratazione, febbre, digiuno prolungato o una dieta molto drastica.
  • Un'attività fisica molto intensa il giorno prima del prelievo.
  • Al contrario, durante un attacco di gotta l'uricemia può risultare normale o poco alterata: è il motivo per cui il medico spesso la ricontrolla a distanza di qualche settimana.

Per questo un valore isolato, di poco sopra il limite, di solito si ripete prima di trarre conclusioni, con la stessa preparazione richiesta dal laboratorio: in genere al mattino, a digiuno, insieme agli altri esami. Le regole pratiche del digiuno (solo acqua, niente caffè né sigaretta, nessuno sforzo intenso) sono quelle spiegate nella guida alla preparazione per la glicemia a digiuno.

Uricemia con l'asterisco?

Fai leggere gratis il referto: acido urico, creatinina, glicemia e trigliceridi spiegati nello stesso quadro, pronti da discutere con il medico. È la lettura analisi del sangue online di Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia (e sostiene editorialmente). Chi vuole fermarsi sul solo parametro trova anche l'approfondimento di Kantesti sull'acido urico.

Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.

Acido urico alto: le cause

Quattro schede sulle cause dell'acido urico alto: reni che eliminano meno, alcol, cibi ricchi di purine, sovrappeso
Cause dell'acido urico alto: più spesso i reni ne eliminano meno; contano anche alcol, bibite zuccherate, cibi ricchi di purine e alcuni farmaci.

L'acido urico alto dipende spesso da abitudini di vita e alimentazione, ma a volte segnala una condizione da approfondire. Le cause più comuni:

  • Alcol — soprattutto la birra — e bevande zuccherate.
  • Carni rosse, frattaglie e alcuni frutti di mare, ricchi di purine.
  • Sovrappeso e diabete.
  • Alcuni farmaci, in particolare i diuretici.

Il meccanismo più frequente, spesso con una componente familiare, non è un eccesso di produzione ma una ridotta eliminazione da parte dei reni: per questo l'uricemia può essere alta anche in chi mangia in modo equilibrato.

Farmaci che possono alzare l'acido urico

  • Diuretici tiazidici e dell'ansa, usati per pressione alta e scompenso.
  • Acido acetilsalicilico a basso dosaggio, quello impiegato per la prevenzione cardiovascolare.
  • Alcuni immunosoppressori (per esempio ciclosporina e tacrolimus) e alcuni farmaci antitubercolari.

Da ricordare

Non sospendere né ridurre un farmaco di tua iniziativa perché l'acido urico è alto: spesso il beneficio per cuore, pressione o trapianto è molto superiore all'effetto sull'uricemia. Se serve, è il medico a valutare un'alternativa.

Altre situazioni da considerare

L'uricemia può salire anche quando aumenta il ricambio delle cellule (alcune malattie del sangue, una psoriasi estesa, i trattamenti chemioterapici), con l'ipotiroidismo e nelle fasi di disidratazione. Si associa inoltre spesso a pressione alta, sindrome metabolica e fegato grasso: è un legame da tenere presente, non una prova che l'una cosa causi l'altra.

Tra le situazioni da valutare con il medico ci sono invece la gotta, i calcoli renali di acido urico e la malattia renale cronica, perché un rene che funziona meno elimina meno acido urico. Il calo della funzione renale non sempre si vede dalla creatinina: a volte il primo segnale è un eGFR basso anche con creatinina nei limiti. In questi casi il medico stabilisce gli accertamenti necessari.

Gli esami da guardare insieme all'acido urico

L'uricemia da sola dice poco. Il medico la legge quasi sempre accanto ad altri valori dello stesso referto, che aiutano a capire da dove viene l'aumento e se ci sono altri aspetti da seguire.

Esami da affiancare all'acido urico
EsamePerché guardarlo
Creatinina ed eGFRUn rene che filtra meno elimina meno acido urico; la funzione renale orienta anche la scelta e la dose dei farmaci.
Glicemia ed emoglobina glicataL'iperuricemia si accompagna spesso a sovrappeso, insulino-resistenza e diabete.
Colesterolo e trigliceridiCompletano il quadro metabolico e del rischio cardiovascolare.
ALT, AST e GGTAlcol e fegato grasso possono alzare sia gli enzimi del fegato sia l'acido urico.
PCR e VESDurante un attacco di gotta salgono come in ogni infiammazione acuta.
Esame delle urineIl pH e, su richiesta del medico, l'acido urico nelle urine sono utili se ci sono calcoli.

Per approfondire i singoli valori trovi le guide su creatinina, eGFR e albumina nelle urine, sulla glicemia alta, sulle transaminasi, sulla gamma GT e sulla PCR. Se preferisci vedere subito quali di queste voci sono fuori intervallo nel tuo referto, un programma per leggere gli esami del sangue come Kantesti le mette una accanto all'altra; il collegamento tra i numeri e la tua storia resta però compito del medico.

Acido urico e gotta

L'iperuricemia di per sé è spesso asintomatica: molte persone hanno l'acido urico alto e non se ne accorgono. Il problema diventa importante quando provoca la gotta, cioè attacchi di dolore e gonfiore articolare, tipicamente all'alluce, dovuti al deposito di cristalli nell'articolazione. Altre conseguenze possibili sono i calcoli renali o il persistere di valori molto alti nel tempo.

Per questo i farmaci per abbassare l'acido urico si valutano di solito in caso di gotta ricorrente, calcoli o tofi (accumuli di cristalli), e non semplicemente perché un numero è un po' alto. La decisione spetta al medico, che tiene conto della storia clinica e dei sintomi, non solo del valore di laboratorio.

Se serve la terapia: obiettivi e controlli

Quando il medico decide di abbassare l'acido urico con i farmaci (in Italia i più usati sono l'allopurinolo e il febuxostat, disponibili solo con prescrizione), l'obiettivo abituale è mantenere l'uricemia stabilmente sotto 6,0 mg/dL, circa 360 µmol/L. Sotto questa soglia i cristalli già depositati tendono, lentamente, a sciogliersi; nelle forme più impegnative, per esempio con tofi, lo specialista può indicare un obiettivo ancora più basso.

Curva dell'acido urico che scende sotto la linea di 6,0 mg/dL e quattro tappe numerate della terapia
Obiettivo della terapia: acido urico stabilmente sotto 6,0 mg/dL, circa 360 µmol/L; si parte con dosi basse e si controlla fino al traguardo.
1

Si parte con dosi basse

Il farmaco viene di solito introdotto a dose ridotta e aumentato per gradi, in base ai controlli e alla funzione renale.

2

I primi mesi sono i più delicati

Quando i cristalli iniziano a sciogliersi possono comparire nuovi attacchi: per questo il medico può associare per un periodo un farmaco di prevenzione.

3

Controlli fino all'obiettivo

L'uricemia si ripete a intervalli regolari finché è sotto la soglia stabilita, poi più di rado, spesso insieme a creatinina ed eGFR.

4

Una terapia di lunga durata

Non va interrotta durante un attacco né quando i valori sono buoni senza averne parlato con il medico: il beneficio dipende dalla continuità.

Ai controlli l'uricemia arriva in mezzo a decine di altre voci, magari nel PDF scaricato dal Fascicolo Sanitario Elettronico la sera prima della visita. Per orientarti prima del colloquio, mentre confronti il valore con l'obiettivo che ti ha indicato il medico, può essere utile leggere le analisi del sangue online con Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia e sostiene editorialmente: riassume in italiano i valori fuori intervallo, così arrivi dal medico con domande più precise. Anche la lettura delle analisi del sangue con AI resta però un aiuto a capire: la storia di gotta, calcoli e farmaci la conosce solo chi ti segue, e la dose non si cambia senza di lui.

Le informazioni ufficiali sui singoli medicinali (indicazioni, controindicazioni, interazioni) sono nei foglietti illustrativi e nelle schede pubblicate dall'Agenzia Italiana del Farmaco.

Acido urico e alimentazione: cosa cambia davvero

La dieta conta, ma meno di quanto si creda: gran parte dell'acido urico è prodotta dall'organismo e, come visto, spesso il problema è l'eliminazione. Le restrizioni drastiche servono poco e sono difficili da mantenere; funzionano meglio poche scelte ripetute ogni giorno.

Semaforo degli alimenti per l'acido urico: birra e bibite in rosso, vino e carni in giallo, legumi, latte e acqua in verde
Con l'acido urico alto conviene ridurre birra, superalcolici e bibite zuccherate; carni e frutti di mare con moderazione, legumi e latte magro sì.
Alimenti e bevande: indicazioni pratiche
GruppoIndicazione
Birra e superalcoliciDa ridurre molto; da evitare nei periodi di attacco.
VinoCon moderazione, e meglio di no durante un attacco.
Bibite e succhi zuccheratiDa limitare: il fruttosio aggiunto aumenta la produzione di acido urico.
Frattaglie e carni rossePorzioni piccole e non tutti i giorni.
Alici, sardine, cozze e crostaceiCon moderazione; il pesce in generale resta utile per altri motivi.
Legumi, spinaci, asparagi, funghiNon vanno eliminati: le purine di origine vegetale sono poco legate alla gotta.
Latte e yogurt magriConsentiti, e associati a valori più bassi.
AcquaBere a sufficienza favorisce l'eliminazione, soprattutto in chi ha avuto calcoli.

Anche il peso fa la sua parte: perdere i chili in eccesso in modo graduale tende ad abbassare l'uricemia, mentre digiuni e diete molto rapide possono farla salire per qualche tempo. Se hai una malattia renale, il diabete o segui già una dieta prescritta, chiedi al medico o a un dietista come adattare queste indicazioni.

Quando preoccuparsi

Riquadro rosso con i segnali dell'acido urico alto da valutare e pannello verde sul valore isolato da ricontrollare
Quando sentire il medico: attacco di gotta, calcoli renali ricorrenti, acido urico ripetutamente oltre 8,5–9,0 mg/dL o malattia renale.

Rivolgiti al medico se hai un attacco di gotta (dolore e gonfiore articolare improvvisi), calcoli renali ricorrenti, valori ripetutamente molto alti oppure una malattia renale. In queste situazioni l'acido urico alto va inquadrato e gestito con un percorso dedicato, non lasciato al caso.

Domande frequenti

Acido urico alto senza sintomi: devo curarlo?

Spesso si gestisce con dieta e stile di vita. La terapia si valuta col medico se compaiono gotta, calcoli o valori molto alti.

Qual è il valore normale dell'acido urico?

Indicativamente 3,4–7,0 mg/dL nell'uomo e 2,4–6,0 mg/dL nella donna; dipende dal laboratorio.

Acido urico in µmol/L: come si converte in mg/dL?

Si dividono le µmol/L per circa 59,5. Per esempio 420 µmol/L corrispondono a circa 7,1 mg/dL, mentre 6 mg/dL equivalgono a circa 357 µmol/L.

Serve il digiuno per l'esame dell'acido urico?

Di solito si esegue al mattino a digiuno, insieme agli altri esami. Nei giorni precedenti conviene evitare alcol, pasti molto abbondanti e sforzi intensi, seguendo le indicazioni del laboratorio.

Quali cibi alzano l'acido urico?

Soprattutto alcol (birra), bevande zuccherate, carni rosse, frattaglie e alcuni frutti di mare. Latticini, uova e verdura ne alzano meno.

Acido urico alto significa sempre gotta?

No. Molte persone hanno l'acido urico alto senza gotta. La gotta compare quando i cristalli si depositano nelle articolazioni.

Durante un attacco di gotta l'acido urico può essere normale?

Sì. Nella fase acuta l'uricemia può risultare normale o poco alterata; per questo il medico spesso la ricontrolla qualche settimana dopo la fine dell'attacco.

L'acido urico basso è un problema?

Di solito no: valori bassi si osservano per esempio in gravidanza o con alcuni farmaci. Se il valore è molto basso o si accompagna ad altri risultati alterati, il medico valuta se approfondire.

Fonti e riferimenti

Questa guida si basa su risorse di enti pubblici e società scientifiche indipendenti; come riferimento di approfondimento sul parametro citiamo anche lo strumento di interpretazione Kantesti:

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute — issalute.it: gotta e acido urico.
  2. Ministero della Salute — salute.gov.it: esami diagnostici.
  3. SIBioC — Medicina di Laboratorio — sibioc.it: standard degli esami di laboratorio.
  4. MedlinePlus (National Institutes of Health, USA) — medlineplus.gov: uric acid test.
  5. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) — who.int: salute e malattie metaboliche.
  6. AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — aifa.gov.it: schede e foglietti illustrativi dei farmaci che abbassano l'acido urico.
  7. SIR — Società Italiana di Reumatologia — reumatologia.it: informazioni per i pazienti sulla gotta.
  8. EULAR — European Alliance of Associations for Rheumatology — eular.org: raccomandazioni europee sulla gestione della gotta e sugli obiettivi di uricemia.

Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . Revisione medica: Dott. Alberto Maccini, .

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Gli intervalli di riferimento variano in base al laboratorio e al metodo. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati.

Ultima revisione medica: Dott. Alberto Maccini, . Aggiornamenti successivi della redazione: .

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