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Carnitina libera e totale: come leggere il referto, dal rapporto acil/libera allo screening neonatale

Libera, totale, esterificata e un rapporto: sul referto della carnitina i numeri si leggono in coppia. Ecco come fare i conti senza errori, perché l'età sposta gli intervalli, quali farmaci pesano di più e che cosa succede in Italia quando il segnale arriva dallo screening del neonato.

Testo della Redazione di Mio Esame Sangue (Milano) Aggiornato il Pubblicato il 26 min di lettura
Ritratto del Dott. Alberto Maccini in camice bianco con stetoscopio, su sfondo chiaro Revisione medica: Dott. Alberto MacciniMedico ematologo · revisione del
Referto della carnitina con libera 18 bassa e totale 44 nella norma, barra divisa in due quote e rapporto 1,44 segnato alto
Nel referto della carnitina le cifre si leggono in coppia: dal totale meno la libera si ricava la quota esterificata, poi il rapporto acil/libera.

Dopo un controllo in dialisi, una visita neurologica o un richiamo dello screening neonatale, il referto della carnitina mostra di solito due numeri. Prendiamo carnitina libera (C0) 18 µmol/L, fuori intervallo, e carnitina totale 44 µmol/L, nella norma. Quale delle due voci conta? Entrambe, e soprattutto la loro differenza: 44 meno 18 fa 26 µmol/L di carnitina già agganciata agli acidi grassi, e 26 diviso 18 dà un rapporto acil/libera di circa 1,44. Qui impari a fare questi conti da solo, a confrontarli con i valori della tua età e a capire quali domande portare al medico.

Guardiamo anche al percorso italiano: lo screening neonatale esteso, le nuove regole AIFA sulla levocarnitina, le norme sugli integratori. I dati principali rimandano alle fonti elencate in fondo alla pagina.

In breve

  • Tre cifre, una somma: totale = libera (C0) + quota esterificata (acilcarnitine). Se una voce manca, la ricavi per sottrazione.
  • Lo screening neonatale esteso misura la C0 in ogni neonato: un richiamo non è una diagnosi e a volte svela una carenza della mamma.
  • Il rapporto acil/libera divide la quota esterificata per la libera: con totale 41 e libera 32 µmol/L fa 0,28, non 1,28.
  • Età, laboratorio e unità contano: nei primi giorni di vita gli intervalli non sono quelli dell'adulto, fa fede l'intervallo stampato sul referto e, se il valore è in mg/L, moltiplicalo per 6,2 per avere i µmol/L.
  • Una carnitina bassa è nella maggior parte dei casi secondaria: farmaci, dialisi, perdite renali e alimentazione sono le prime piste.
  • Un valore alto dipende quasi sempre da un integratore o dalla levocarnitina presi prima del prelievo; se sale solo la quota esterificata, pensa a digiuno, malattia acuta o reni.
  • Con una libera molto bassa, intorno o sotto 5–10 µmol/L, serve lo specialista a breve, per escludere un deficit primario raro ma trattabile.
  • Niente integratori «fai da te»: dal 18 novembre 2025, abolita la Nota AIFA 8, la levocarnitina è un farmaco di classe A, rimborsato dal SSN per il deficit primario e per la carenza da dialisi.

Che cosa misura l'esame: tre cifre, una somma

Perle verdi di carnitina libera, perle con catena ocra delle acilcarnitine e la loro somma nella carnitina totale (TC)
Tre cifre, una somma: la carnitina totale è libera più esterificata; se una voce manca sul referto, si ricava sottraendo la libera dal totale.

Nel sangue la carnitina si presenta in due forme. Una circola da sola, senza nulla di agganciato: è la carnitina libera, che il referto può chiamare anche C0 o FC (free carnitine). L'altra viaggia unita a un acido grasso o a un altro gruppo «acilico»: sono le acilcarnitine, che insieme formano la quota esterificata (AC).

La carnitina totale (TC) è la somma delle due, da cui l'unico calcolo che ti serve: esterificata = totale − libera. Se il laboratorio stampa solo libera e totale, la terza voce la ottieni tu. L'unità abituale è il µmol/L; i nmol/mL dei referti esteri danno lo stesso numero.

Di solito la misura si esegue con la spettrometria di massa tandem (MS/MS). Mayo Clinic Laboratories descrive così il proprio metodo: frazione libera dosata direttamente, totale dopo un'idrolisi che stacca i gruppi acilici, acilcarnitine ottenute per differenza.

Non è un esame di routine

La carnitina non rientra nei profili biochimici standard: va richiesta esplicitamente, di solito da uno specialista (pediatra, neurologo, nefrologo, cardiologo, centro metabolico) o dopo un richiamo dello screening neonatale. Per un ripasso generale su sigle e intervalli, parti dalla nostra guida alla lettura del referto.

Sinonimi da riconoscere: carnitina libera = C0 = FC; totale = TC; esterificata = acilcarnitine = AC; rapporto AC/FC = esterificata/libera.

Dove si trova la carnitina e perché il sangue ne mostra solo una parte

Griglia di cento tessere con il 95% della carnitina nei muscoli e nel cuore e mezza tessera rossa per lo 0,5% nel plasma
Quasi tutta la carnitina è nei muscoli e nel cuore: il prelievo misura solo la piccola quota del plasma, che fegato, reni e cibo riforniscono.

Circa il 95% della carnitina sta nei muscoli scheletrici e nel cuore; nel plasma ne circola una frazione minima, intorno allo 0,5% (NIH, Office of Dietary Supplements, ODS). Il prelievo misura proprio questa quota: basta per accorgersi che qualcosa non va, ma non dice quanta carnitina c'è nei muscoli.

Fegato, reni e cervello la producono a partire da lisina e metionina, ma buona parte arriva dal cibo, soprattutto dalla carne rossa e, in misura minore, da pollame, pesce e latticini. Per un adulto di 70 kg l'ODS stima circa 24–145 mg al giorno con una dieta onnivora e circa 1,2 mg con una vegana; in chi mangia alimenti animali circa tre quarti della carnitina vengono dalla tavola (Almannai e colleghi, 2019).

Poi c'è il rene, che filtra la carnitina e ne riassorbe il 98–99%. Secondo Evans e Fornasini (2003) il recupero si satura sopra circa 40–60 µmol/L, vicino ai valori normali: il rene tiene la carnitina in una fascia stretta e scarica il superfluo. Un rene che riassorbe male, quindi, ne fa perdere molta.

Nell'adulto sano sintesi e riassorbimento bastano; la carnitina diventa però «condizionatamente essenziale» nei prematuri e in chi ha una funzione renale ridotta (ODS).

Sezione del mitocondrio: carnitina e acido grasso uniti da CPT I, portati da CACT e separati da CPT II per l'energia
La navetta della carnitina porta gli acidi grassi a catena lunga nel mitocondrio: CPT I li unisce, CACT li trasporta, CPT II li separa.

Gli acidi grassi a catena lunga sono un ottimo carburante, ma da soli non entrano nel mitocondrio, la centrale energetica della cellula. Ci arrivano «a bordo» della carnitina, in tre tappe:

  1. CPT I, sulla membrana esterna, unisce l'acido grasso alla carnitina: nasce un'acilcarnitina.
  2. CACT, la traslocasi, la porta oltre la membrana interna.
  3. CPT II separa di nuovo i due: l'acido grasso entra nella beta-ossidazione e diventa energia, la carnitina esce per un altro giro.

La navetta lavora a pieno ritmo quando lo zucchero scarseggia: digiuno notturno, sforzo prolungato, febbre con vomito. Allora il corpo brucia grassi e il fegato produce corpi chetonici, combustibile di riserva per il cervello. Se la navetta si inceppa, si formano pochi chetoni e la glicemia può crollare: è l'ipoglicemia ipochetotica, che GeneReviews indica come segno tipico delle crisi nei bambini piccoli. Per questo i difetti del sistema emergono spesso durante un digiuno o una malattia banale.

CPT I, CPT II e CACT li ritroverai anche nell'elenco delle malattie cercate dallo screening neonatale italiano.

Valori di riferimento: perché l'età conta

Tabella della carnitina per età con libera, totale, esterificata e rapporto AC/FC, dal primo giorno di vita agli adulti
Intervalli di esempio della carnitina per età: nel primo mese i valori normali sono diversi da quelli dell'adulto; fa fede l'intervallo del tuo referto.

Per la carnitina non esiste un intervallo valido per tutti: cambia con l'età, soprattutto nel primo mese, con il campione e con il metodo. Ecco, come esempio, gli intervalli plasmatici pubblicati da Mayo Clinic Laboratories.

Intervalli di riferimento di esempio della carnitina plasmatica per fascia d'età, in µmol/L (Mayo Clinic Laboratories)
EtàLibera (µmol/L)Totale (µmol/L)Esterificata (µmol/L)Rapporto AC/FC
Fino a 1 giorno12–3623–687–370,4–1,7
2–7 giorni10–2117–413–240,2–1,4
8–31 giorni12–4619–594–150,1–0,7
1–12 mesi27–4938–687–190,2–0,5
1–6 anni24–6335–844–280,1–0,8
7–10 anni22–6628–833–320,1–0,9
11–17 anni22–6534–774–290,1–0,9
Adulti (≥ 18 anni)25–5434–785–300,1–0,8

Fra il 2° e il 7° giorno di vita un neonato sano può avere una libera fra 10 e 21 µmol/L, e il primo giorno un rapporto fino a 1,7: il referto di un lattante non si legge con l'intervallo dell'adulto. In tabella due fasce sono semplificate: per Mayo vanno da 32 giorni a 12 mesi e da 13 mesi a 6 anni.

Un neonato non è un piccolo adulto. Una libera di 13 µmol/L, bassa per un adulto, rientra negli intervalli di esempio del primo mese di vita.

Anche i laboratori differiscono. ARUP Laboratories indica per l'adulto libera 25–60, totale 34–86, esterificata 5–29 µmol/L e rapporto 0,1–1,0. Stessa sostanza, limiti diversi: vale l'intervallo stampato accanto al tuo risultato.

Se il tuo referto è in mg/L

Alcuni referti riportano la carnitina in mg/L. Con il peso molecolare della carnitina, circa 161,2 g/mol, la conversione è semplice; i calcoli sono nostri e arrotondati:

Conversione della carnitina fra mg/L e µmol/L, con esempi calcolati dalla redazione
Se haiPer ottenereOperazioneEsempio
mg/Lµmol/Lmoltiplica per 6,25 mg/L ≈ 31 µmol/L
µmol/Lmg/Lmoltiplica per 0,161225 µmol/L ≈ 4,0 mg/L
Intervallo in mg/Lµmol/Lconverti entrambi gli estremi4,67–9,37 mg/L ≈ 29–58 µmol/L
Intervallo in µmol/Lmg/Lconverti entrambi gli estremi25–54 µmol/L ≈ 4,0–8,7 mg/L

Prima di confrontare due esami fatti in laboratori diversi, portali sempre nella stessa unità.

Il rapporto acil/libera: come si calcola e come non si calcola

Calcolo della carnitina in due passaggi, totale 41 e libera 32: esterificata 9, rapporto 0,28, e l'errore 41 ÷ 32 barrato
Prima si sottrae, poi si divide: il rapporto acil/libera della carnitina è la quota esterificata divisa per la frazione libera, mai per il totale.

Il rapporto acil/libera (AC/FC) dice quanta carnitina è già «impegnata» per ogni unità di carnitina libera. È un numero senza unità di misura e si calcola in due passaggi:

1. Quota esterificata = totale − libera
2. Rapporto = quota esterificata ÷ libera
Le due cifre di partenza devono venire dallo stesso prelievo, nella stessa unità.

  • Totale 41, libera 32 µmol/L: esterificata 9, rapporto 9 ÷ 32 ≈ 0,28. Tutto in linea con l'intervallo di esempio.
  • Totale 44, libera 18: esterificata 26, rapporto ≈ 1,44. Totale nella norma, libera bassa, quota esterificata ampia: il referto dell'introduzione. Il rapporto sale per due motivi insieme: rispetto al primo esempio la carnitina legata è quasi il triplo e quella libera è scesa.
  • Totale 6, libera 3: esterificata 3, rapporto 1,0. Il rapporto non sembra drammatico, ma i valori assoluti sono crollati: qui parlano le concentrazioni.

L'errore più comune

Dividere il totale per la libera. Con il primo esempio verrebbe 41 ÷ 32 ≈ 1,28: non è il rapporto acil/libera ma il rapporto totale/libera, che per costruzione non scende mai sotto 1. Se un tuo calcolo dà più di 1 con valori normali, ricontrolla la formula.

Quale soglia?

Le fonti non coincidono. Mayo indica per l'adulto 0,1–0,8, ARUP arriva a 1,0. In uno studio su pazienti in dialisi, invece, un rapporto sopra 0,4 definiva l'«insufficienza» di carnitina, una libera sotto 20 µmol/L il deficit e una fra 20 e 36 µmol/L un rischio elevato. Se il tuo laboratorio non stampa il rapporto, non hai un limite «ufficiale» con cui confrontarlo: annota il numero che hai calcolato e chiedi al medico quale riferimento usare. Ogni soglia nasce in un contesto clinico preciso: il rapporto va letto sempre insieme ai valori assoluti.

Se vuoi esercitarti su altri casi svolti, la guida di Kantesti al test della carnitina usa la stessa formula in due passaggi, quella adottata anche da Mayo Clinic Laboratories e ARUP.

Carnitina libera, totale ed esterificata: il rapporto non è stampato?

Carica il referto per una lettura gratuita: libera e totale spiegate in italiano accanto a glicemia, transaminasi, creatinina e agli altri esami dello stesso prelievo. Il rapporto acil/libera ricavato con la formula qui sopra lo confronti poi con l'intervallo della tua età, avendo davanti il quadro intero. È la lettura analisi del sangue online di Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia; serve a preparare la visita, non a fare una diagnosi. Analizza con l'AI il referto completo.

Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.

Quattro quadri tipici del referto

Quattro barre di carnitina divise in quota verde ed esterificata ocra: norma, libera bassa, entrambe basse, valori sotto 5
Conta la combinazione: con le stesse regole, libera, totale e rapporto della carnitina disegnano quattro quadri diversi da discutere con il medico.

Conta la combinazione delle cifre. Ecco quattro situazioni frequenti, con valori d'esempio di un adulto e l'intervallo Mayo come metro: servono a preparare il colloquio con il medico.

1. Tutto nella norma

Libera 37, totale 45 µmol/L: esterificata 8, rapporto ≈ 0,22. Se l'esame doveva escludere una carenza, la risposta è rassicurante.

2. Libera bassa, totale normale, rapporto alto

Libera 18, totale 44: esterificata 26, rapporto 1,44. La carnitina c'è, ma una parte insolitamente grande è già legata. Le domande utili riguardano farmaci (valproato, antibiotici con pivalato), reni ed eventualmente il profilo delle singole acilcarnitine.

3. Libera e totale basse, rapporto normale

Libera 17, totale 21: esterificata 4, rapporto ≈ 0,24. Proporzioni conservate, riserva ridotta in tutte e due le voci. Le piste sono apporto, perdite (reni, dialisi) e produzione.

4. Libera sotto circa 5 µmol/L

Libera 3, totale 6. Sono i valori tipici del deficit primario di carnitina: serve una valutazione specialistica a breve, anche se la persona sta bene. Non è una diagnosi automatica, perché alcune cause secondarie importanti scendono altrettanto in basso, ma è un risultato da non archiviare. Anche valori fra 5 e 10 µmol/L meritano una valutazione specialistica senza rinvii.

Quando il sospetto è un deficit primario

Il quarto quadro porta a questo sospetto, ma la malattia è rara: la maggior parte delle carnitine basse ha altre cause, descritte più avanti.

Il deficit primario di carnitina (carnitine uptake defect, CUD) è una malattia genetica dovuta a varianti del gene SLC22A5. Il gene codifica OCTN2, il trasportatore che porta la carnitina nelle cellule e la fa recuperare dal rene: se non funziona, la carnitina si perde con le urine e cuore e muscoli restano a secco. La trasmissione è autosomica recessiva: si ammala chi eredita una variante da ciascun genitore.

Orphanet descrive carnitina libera e totale molto basse, sotto i 5–10 µmol/L; Magoulas ed El-Hattab (2012) indicano come criterio una libera sotto 5 µmol/L, contro valori normali di 25–50. Conferma il test genetico, con due varianti patogene; in casi selezionati si misura il trasporto nei fibroblasti cutanei, che scende sotto il 10% dei controlli.

Le manifestazioni cambiano con l'età (GeneReviews):

  • da 3 mesi a 2 anni: crisi scatenate da digiuno o malattie comuni, con ipoglicemia ipochetotica (cioè con pochi corpi chetonici), scarsa alimentazione, irritabilità, sonnolenza, fegato ingrossato, ammoniaca e transaminasi alte;
  • verso i 2–4 anni: cardiomiopatia, debolezza e ipotonia; il Bambino Gesù segnala che spesso si presenta come cardiomiopatia dilatativa severa;
  • nell'adulto: facile affaticabilità o nessun sintomo; in gravidanza minore resistenza allo sforzo o un'aritmia che peggiora.

Esiste un rischio di morte improvvisa, ed è per questo che la diagnosi conta. La buona notizia, secondo GeneReviews, è che con un trattamento precoce i segni clinici possono regredire del tutto. La cura è la levocarnitina per bocca a dosi calcolate sul peso (GeneReviews: 100–200 mg/kg al giorno), stabilite solo dal centro specialistico.

Quanto è raro? GeneReviews stima in Europa circa 1 neonato su 128.000 (esclusi Danimarca, Groenlandia e Fær Øer); le isole Fær Øer, con circa 1 caso su 300, sono indicate dalle revisioni internazionali come la popolazione più colpita. A Napoli, su 160.015 neonati sottoposti a screening, uno studio del 2025 ha trovato 3 bambini con il deficit (1 su 53.338) e 16 alterazioni che in realtà dipendevano dalla madre.

Screening neonatale esteso: cosa succede in Italia

Cartoncino con gocce di sangue dal tallone e le tappe dopo una carnitina C0 bassa: richiamo, neonato e mamma, centro
Una C0 bassa allo screening neonatale è un segnale da verificare: il richiamo porta a esami di conferma e a volte svela una carenza di carnitina della madre.

In Italia ogni neonato ha diritto allo screening neonatale esteso (SNE), reso obbligatorio e gratuito dalla legge 167/2016, che lo ha inserito nei LEA, come ricorda il Ministero della Salute. Il DM 13 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 15 novembre 2016, ne fissa malattie e regole: circa 40 malattie metaboliche ereditarie, 49 condizioni in tutto secondo l'Istituto Superiore di Sanità, presso cui la legge ha istituito un Centro di coordinamento sugli screening neonatali.

Fra le 48 e le 72 ore di vita si raccolgono gocce di sangue dal tallone; la spettrometria di massa tandem misura aminoacidi, acilcarnitine e carnitina libera (C0). L'elenco di Fondazione Telethon include il deficit del trasporto della carnitina, CPT I, CPT II e CACT. Fra il 2017 e il 2020 sono stati sottoposti a screening 1.586.578 neonati (Ruoppolo e colleghi, 2022). La SIMMESN lo presenta come un programma per curare prima che compaiano sintomi o danni irreversibili.

Se arriva un richiamo per C0 bassa

Un richiamo non è una diagnosi: il valore va ricontrollato con gli esami di conferma indicati dal centro di riferimento. Lo ribadisce il programma statunitense HRSA: fuori intervallo non vuol dire malato, ma servono carnitina libera e totale su sangue e urine e il test genetico. Nello studio napoletano 19 neonati su 46 richiamati, il 41%, erano falsi positivi.

Nei primi giorni il neonato ha ancora in circolo carnitina ricevuta dalla madre. Se la mamma ha un deficit, spesso senza sintomi, la C0 del bambino può risultare bassa anche se lui è sano: per questo il centro controlla entrambi. Vale anche il contrario, osservano gli autori napoletani: la carnitina materna può mascherare per qualche giorno il deficit del neonato. E l'agenzia giapponese dei farmaci, la PMDA, segnala che gli antibiotici con pivalato presi in gravidanza possono abbassare la carnitina del bambino.

In pratica:

  • rispondi subito al richiamo, nei tempi indicati dal centro, e porta con te i documenti della nascita e dello screening;
  • riferisci settimane di gestazione, peso, alimentazione e farmaci, compresi quelli della mamma;
  • non dare integratori di carnitina prima delle conferme, salvo indicazione del centro;
  • se il bambino mangia poco, vomita o è insolitamente assopito, non aspettare: chiama il pediatra o il 112.

Carnitina bassa: le cause secondarie

Sei schede sulle cause della carnitina bassa: valproato, antibiotici con pivalato, dialisi, reni, alimentazione, prematurità
Una carnitina bassa è quasi sempre secondaria: farmaci, dialisi, perdite renali e alimentazione sono le prime piste, e corretta la causa il valore spesso si sistema.

Di solito una carnitina bassa è l'effetto di qualcos'altro: un farmaco, una perdita, un apporto scarso, un'altra malattia che la «consuma» come acilcarnitine. GeneReviews e la revisione di Magoulas ed El-Hattab (2012) elencano questi meccanismi fra le cause secondarie. Cercarle conviene: corretta la causa, spesso il valore si sistema.

Valproato

Il valproato, antiepilettico usato anche in alcuni disturbi dell'umore, può abbassare la carnitina, e la carenza potrebbe favorire il danno al fegato e l'encefalopatia da ammoniaca alta. Secondo Lheureux e colleghi (Critical Care, 2005), nel danno epatico grave la L-carnitina endovenosa iniziata presto può migliorare la sopravvivenza: una decisione ospedaliera, non un consiglio per l'uso quotidiano. L'analisi dei decessi pediatrici in VigiBase (Star e colleghi, 2014) indica un rischio di danno epatico fatale più alto sotto i due anni e con più antiepilettici insieme. Se durante la terapia anche gli esami del fegato risultano alterati, vedi la guida alle transaminasi alte.

Non sospendere mai il valproato da solo: smettere di colpo può scatenare crisi. Se compaiono sonnolenza insolita, confusione o vomito, chiama subito il medico.

Antibiotici con pivalato

Alcuni antibiotici contengono un gruppo pivoxil che libera pivalato; il corpo lo elimina con le urine legandolo alla carnitina, sotto forma di pivaloilcarnitina. In Italia è autorizzato il cefditoren pivoxil, come risulta dall'elenco EMA dei medicinali autorizzati a livello nazionale. Nel 2012 l'agenzia giapponese PMDA ha segnalato ipoglicemia, convulsioni ed encefalopatia con carnitina molto bassa in bambini, soprattutto lattanti, in alcuni casi già dal giorno dopo l'inizio della cura. Secondo il foglio illustrativo autorizzato in Italia, il cefditoren pivoxil non va usato nel deficit primario di carnitina e non è raccomandato per trattamenti prolungati. Al medico cita sempre gli antibiotici recenti.

Dialisi

La dialisi rimuove carnitina dal sangue, il rene malato ne produce meno e spesso si mangiano meno carne e latticini. Nella scheda tecnica statunitense della levocarnitina iniettabile (FDA, 2018) la media nei pazienti in emodialisi non ancora trattati era circa 20 µmol/L prima della seduta e circa 6 µmol/L dopo: due prelievi fatti in momenti diversi rispetto alla seduta non sono confrontabili.

Sull'integrazione le linee guida sono prudenti: la KDOQI 2020 suggerisce di non prescrivere di routine la L-carnitina agli adulti in emodialisi, e una revisione del Giornale Italiano di Nefrologia (2011) giudica controversi i risultati. In Italia la levocarnitina è rimborsata anche per la carenza da dialisi, ma la scelta spetta al nefrologo. Molto prima della dialisi, la funzione dei reni si segue con l'eGFR e il rapporto albumina/creatinina; un filtrato ridotto, ricorda la stessa guida, può comparire anche quando la creatinina è nei limiti, per esempio in età avanzata o con poca massa muscolare.

Reni che non trattengono la carnitina

Nelle tubulopatie, come la sindrome di Fanconi (perdita urinaria di glucosio, fosfati, bicarbonato e aminoacidi), il rene non recupera la carnitina filtrata. La carnitina bassa è allora un tassello di un problema renale da inquadrare con il nefrologo.

Alimentazione, prematurità e altre malattie

Una dieta vegana porta pochissima carnitina, ma nell'adulto sano sintesi e rene compensano: in uno studio i vegetariani avevano una carnitina plasmatica circa il 10% più bassa degli onnivori, con riserve muscolari conservate. Un valore appena sotto il limite in un vegano in salute non basta per cambiare dieta o comprare integratori.

Pesano di più la malnutrizione e la nutrizione artificiale prolungata, da valutare con il team nutrizionale, e la prematurità: per questo, ricorda l'ODS, formule per prematuri e nutrizione parenterale sono spesso arricchite di carnitina. Infine, alcune malattie metaboliche ereditarie producono acilcarnitine in eccesso che «sequestrano» carnitina: lì la priorità è la malattia di base.

Cause secondarie di carnitina bassa e informazioni da portare alla visita
Possibile causaPerché la carnitina scendeCosa annotare per la visita
ValproatoIl farmaco può ridurne i livelliDose, data di inizio, altri antiepilettici, ultimi esami di fegato e ammoniaca
Antibiotici con pivalato (es. cefditoren pivoxil)Il pivalato esce con le urine legato alla carnitinaNome dell'antibiotico, durata, cicli ripetuti
DialisiLa seduta rimuove carnitina; il rene malato ne produce menoPrelievo prima o dopo la seduta, levocarnitina in corso
Tubulopatie renali (es. sindrome di Fanconi)Il rene non recupera la carnitina filtrataAltri esami di urine e sangue
Alimentazione e nutrizione artificialeApporto ridotto o formule senza carnitinaTipo di dieta, calo di peso, nutrizione enterale o parenterale
PrematuritàScorte basse e sintesi immaturaSettimane di gestazione, peso alla nascita, latte o formula
Altre malattie metabolicheCarnitina «consumata» come acilcarnitineDiagnosi note, referti dello screening neonatale

Carnitina alta o rapporto alto: quando succede

Il referto può segnalare anche il contrario: un valore sopra l'intervallo. È un risultato molto meno studiato della carnitina bassa e, da solo, raramente indica una malattia. Prima di tutto conviene capire quale delle tre cifre è alta, perché le spiegazioni cambiano.

Due schede sulla carnitina alta, libera e totale o esterificata e rapporto, con le cause e cosa riferire al medico
Con la carnitina alta conta quale voce supera l'intervallo: le spiegazioni cambiano, dall'integratore al digiuno; se stai bene, un valore poco sopra il limite si ricontrolla.

Libera e totale alte

La causa più comune è banale: l'integratore o la levocarnitina prescritta, soprattutto se presi poche ore prima del prelievo. Come visto parlando del rene, la carnitina in eccesso viene eliminata con le urine (Evans e Fornasini, 2003): passato l'effetto della dose, il valore tende a rientrare. Per questo nella lista per il prelievo chiediamo di annotare l'orario dell'ultima assunzione.

Più raramente, nei bambini, una carnitina libera normale o alta accompagna il deficit di CPT I, il primo enzima della navetta: la carnitina non viene «caricata» sugli acidi grassi a catena lunga, che nel profilo delle acilcarnitine risultano bassi. Le schede GeneReviews dedicate ai difetti della navetta descrivono questo quadro, che lo screening neonatale esteso cerca proprio confrontando la C0 con le acilcarnitine lunghe. È una diagnosi da centro metabolico, non una lettura da fare a casa.

Quota esterificata alta

Quando sale soprattutto la parte legata, il rapporto acil/libera aumenta. Oltre ai farmaci e alle malattie metaboliche già descritti, una quota esterificata più ampia del solito si osserva in situazioni di forte uso dei grassi come combustibile, per esempio dopo un digiuno prolungato o durante una malattia con vomito: in quei momenti aumentano le acilcarnitine corte, in particolare l'acetilcarnitina (C2). Anche un integratore di acetil-L-carnitina può far crescere la quota esterificata, perché l'acetilcarnitina è a tutti gli effetti un'acilcarnitina. Con una funzione renale ridotta, prima della dialisi, le acilcarnitine possono accumularsi perché il rene le elimina meno: il rapporto sale anche senza una vera carenza.

Carnitina sopra l'intervallo: quale voce è alta, spiegazioni frequenti e cosa riferire al medico
Voce altaSpiegazioni da considerareCosa riferire al medico
Libera e totaleIntegratore o levocarnitina assunti di recente; più di rado, nei bambini, deficit di CPT IProdotto, dose e orario dell'ultima assunzione; referti dello screening neonatale
Esterificata e rapportoDigiuno prolungato, malattia acuta, acetil-L-carnitina, funzione renale ridotta, farmaci o malattie metabolicheOre di digiuno prima del prelievo, febbre o vomito recenti, creatinina e filtrato (eGFR)

In una persona che sta bene, un valore poco sopra il limite si ricontrolla di solito alle stesse condizioni, senza integratori nei giorni precedenti se il medico è d'accordo. Non serve cambiare dieta prima di aver ripetuto l'esame.

Profilo delle acilcarnitine: quando serve

Il profilo delle acilcarnitine separa, sempre in MS/MS, le singole acilcarnitine secondo la lunghezza della catena: serve quando lo specialista vuole capire quale tappa del metabolismo dei grassi è in difficoltà. Secondo l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù alcuni accumuli sono tipici:

  • C8 e C10: deficit di MCAD, l'enzima per le catene medie;
  • C14:1: deficit di VLCAD, per le catene molto lunghe;
  • C4, butirril-carnitina: deficit di SCAD, per le catene corte;
  • OH-C16 e OH-C18: deficit della proteina trifunzionale mitocondriale.

Per il secondo livello lo stesso ospedale indica corpi chetonici, carnitina totale e libera, acidi organici nelle urine e acilcarnitine plasmatiche; durante una crisi contano anche glicemia, ammoniaca e transaminasi. Per orientarti sui valori della glicemia e sulle transaminasi alte ci sono le guide dedicate, ma durante una crisi metabolica i numeri li interpreta lo specialista.

Lo standard tecnico dell'ACMG (Miller e colleghi, 2021) preferisce il plasma con eparina, accettando plasma con EDTA o siero, raccolto subito prima di un pasto o di una poppata; i campioni presi in fase acuta sono i più informativi.

Integratori di carnitina: cosa dice la normativa (e la scienza)

La L-carnitina è un integratore molto diffuso, spesso con promesse su energia e dimagrimento. In Italia gli integratori che la contengono seguono le linee guida del Ministero della Salute, le cui tabelle includono la voce «Carnitina (anche da L-carnitina)» con limiti di apporto e avvertenze in etichetta.

Le prove sono deboli: nel 2011 l'EFSA non ha riconosciuto un rapporto di causa ed effetto per nessuna delle indicazioni esaminate, fra cui recupero dalla fatica muscolare, resistenza allo sforzo, metabolismo energetico e colesterolo LDL. Secondo l'ODS, poi, dagli alimenti se ne assorbe circa il 54–86%, dagli integratori il 14–18%.

Gli effetti indesiderati esistono: disturbi gastrointestinali e, a dosi alte, odore di pesce dovuto alla trimetilammina; i batteri intestinali la trasformano inoltre in TMAO, studiato per il legame con l'aterosclerosi (ODS). La scheda tecnica FDA della levocarnitina riporta convulsioni e aumenti dell'INR con warfarin: se prendi un anticoagulante, parlane prima con il medico.

Farmaco e integratore non sono la stessa cosa

Con la Determina PRES 1519/2025, in vigore dal 18 novembre 2025, l'AIFA ha abolito la Nota 8. La levocarnitina è ora in classe A, nel prontuario PHT e con ricetta ripetibile, rimborsata per il deficit primario e per la carenza secondaria alla dialisi. Molti siti citano ancora la vecchia nota: controlla la data.

Un valore basso non è un invito all'integratore. Il fai da te non corregge la causa, confonde il controllo successivo e in alcune malattie metaboliche la terapia spetta allo specialista. Se serve reintegrare, il medico prescrive un farmaco.

Prima del prelievo e quando ripeterlo

Lista con spunte verdi per il prelievo della carnitina: stesso laboratorio, prima del pasto, integratori, farmaci e dialisi
Due esami della carnitina si confrontano solo se fatti nelle stesse condizioni: annota integratori, farmaci, dialisi e malattie recenti prima del prelievo.

Per avere due esami davvero confrontabili:

  1. Stesso laboratorio, stesso campione: intervalli e unità cambiano da un centro all'altro.
  2. Prima del pasto, come indica l'ACMG; alcuni laboratori chiedono qualche ora di digiuno. Segui le loro istruzioni senza prolungarlo; sul digiuno prima degli esami vedi anche la guida alla glicemia a digiuno.
  3. Integratori e levocarnitina: porta la confezione, o una foto dell'etichetta, e annota quando hai preso l'ultima dose, anche se il prodotto contiene acetil-L-carnitina. Una levocarnitina prescritta non si interrompe prima del prelievo: se serve una pausa, la decide il medico.
  4. Farmaci: elenco completo, soprattutto valproato e antibiotici con pivalato.
  5. Dialisi: prelievo prima o dopo la seduta?
  6. Malattie recenti: febbre, vomito, giorni di scarsa alimentazione.
  7. Referti precedenti, compresi quelli dello screening neonatale se si tratta di un bambino.

Quando ripetere? Lo decide il medico in base alla distanza dal limite e ai sintomi: un valore appena sotto il limite in un adulto che sta bene si ricontrolla con calma, dopo aver rivisto farmaci e dieta; un valore molto basso, o accompagnato da disturbi, va portato subito all'attenzione dello specialista.

Il referto arriva online: come leggerlo riga per riga

Sempre più spesso il risultato compare sul Fascicolo Sanitario Elettronico o sul portale del laboratorio giorni prima della visita. È comprensibile volerlo capire subito, ma con la carnitina la lettura «a occhio» inganna facilmente: la voce più importante, la quota esterificata, spesso non è stampata, e il rapporto va calcolato. Ecco un metodo in quattro passaggi, applicato al referto d'esempio di questa guida.

1

Controlla unità ed età

Verifica che le cifre siano in µmol/L (se sono in mg/L, convertile) e che l'intervallo stampato sia quello della fascia d'età giusta, soprattutto per un neonato.

2

Ricava la quota esterificata

Sottrai la libera dal totale. Con totale 44 e libera 18 µmol/L la quota legata è 26 µmol/L.

3

Calcola il rapporto

Dividi la quota esterificata per la libera: 26 ÷ 18 ≈ 1,44. Non dividere il totale per la libera.

4

Scegli il quadro e prepara le domande

Confronta la combinazione con i quattro quadri tipici e annota farmaci, dieta, dialisi o digiuno da riferire al medico.

Referto d'esempio della carnitina letto riga per riga: valore, intervallo di esempio per l'adulto e cosa annotare
Voce del refertoEsempio (adulto)Che cosa annotare
Carnitina libera (C0)18 µmol/L, sotto 25–54Bassa: è la cifra che guida la lettura
Carnitina totale44 µmol/L, dentro 34–78Nella norma: la carnitina non manca del tutto
Quota esterificata (calcolata)26 µmol/L, dentro 5–30 ma vicina al limiteAmpia: molta carnitina già legata
Rapporto acil/libera (calcolato)1,44, sopra 0,1–0,8Alto: quadro 2, da discutere con farmaci e reni

Per avere tutte le voci del prelievo in un unico quadro puoi anche leggere gli esami del sangue online con Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia (e sostiene editorialmente): carichi il PDF o una foto del referto e ottieni in italiano una spiegazione delle singole voci, con quelle fuori intervallo messe in evidenza. Una lettura del referto con l'intelligenza artificiale è utile per arrivare alla visita con le domande giuste, ma non conosce la tua storia clinica, i farmaci che prendi o il motivo per cui l'esame è stato richiesto: non può dirti se serve una terapia. Per le basi su sigle e intervalli di qualunque esame resta valida la nostra guida alla lettura delle analisi.

Prima di caricare un referto

Il referto contiene dati sanitari personali. Usa solo servizi di cui hai letto l'informativa sulla privacy e, se preferisci, copri nome, codice fiscale e altri dati che non servono alla lettura dei valori.

Esenzione e centri di riferimento

Le malattie rare incluse nell'elenco nazionale danno diritto all'esenzione dal ticket per le prestazioni collegate. Nell'elenco delle malattie rare esenti del DPCM 12 gennaio 2017 (Allegato 7) il gruppo RCG074, «Difetti congeniti della ossidazione mitocondriale degli acidi grassi», comprende fra gli altri i deficit di carnitina-palmitoil transferasi e di carnitina-acilcarnitina traslocasi. Per il deficit primario del trasporto chiedi al centro di riferimento se e con quale codice la diagnosi rientra nell'elenco: è il centro a certificarla. Pediatra o medico di famiglia ti indicano il centro della tua regione, e il Portale interistituzionale delle malattie rare raccoglie le informazioni ufficiali sullo screening.

Quando rivolgersi subito al medico

Riquadro rosso con i segnali d'allarme della carnitina alterata, da sonnolenza e vomito a neonato che non mangia, e il 112
Con una carnitina alterata, confusione, vomito ripetuto, glicemia bassa con sintomi o un neonato che non si alimenta non aspettano il prossimo prelievo.

Non aspettare il prossimo prelievo. Con un esame della carnitina alterato, o durante una terapia con valproato, contatta subito il medico, o chiama il 112 se la situazione è grave, quando compaiono: confusione o sonnolenza insolita; vomito ripetuto o impossibilità di mangiare e bere; glicemia bassa con sintomi come sudore freddo, tremori o confusione; debolezza muscolare grave con urine scure; palpitazioni, svenimento o affanno; in un neonato o lattante, difficoltà ad alimentarsi o sopore insolito.

Questi segnali contano di per sé, qualunque sia il numero sul referto. Se tu o tuo figlio avete già una diagnosi metabolica, tieni con te la lettera del centro con le istruzioni per le emergenze e mostrala subito in pronto soccorso.

Glossario delle sigle del referto

Glossario delle sigle e dei termini relativi all'esame della carnitina
Sigla o termineSignificato
C0Sigla della carnitina libera, usata soprattutto nel profilo delle acilcarnitine e nello screening neonatale.
Carnitina totale (TC)Somma della carnitina libera e della quota esterificata.
Acilcarnitine (AC)Molecole di carnitina legate a un acido grasso o a un altro gruppo acilico; insieme formano la quota esterificata.
Rapporto AC/FCQuota esterificata divisa per la carnitina libera: un numero senza unità di misura.
CPT I e CPT IIEnzimi della navetta: il primo lega l'acido grasso alla carnitina fuori dal mitocondrio, il secondo lo stacca all'interno.
CACTTraslocasi che trasporta le acilcarnitine attraverso la membrana interna del mitocondrio.
OCTN2 (gene SLC22A5)Trasportatore che porta la carnitina nelle cellule e ne consente il recupero da parte del rene; non funziona nel deficit primario.
Beta-ossidazioneSequenza di reazioni con cui il mitocondrio ricava energia dagli acidi grassi.
Ipoglicemia ipochetoticaGlicemia bassa senza il normale aumento dei corpi chetonici; tipica dei difetti della navetta e dell'ossidazione dei grassi.
MS/MSSpettrometria di massa tandem: la tecnica che misura carnitina e acilcarnitine, anche nello screening neonatale.
LevocarnitinaLa L-carnitina usata come farmaco, prescritta dal medico con dosi e controlli definiti.

La carnitina arriva spesso nello stesso referto di esami con sigle proprie, come ALT, GGT, CK o eGFR. Per quelle voci, prima della visita, puoi provare una lettura gratuita del referto con l'AI, che le spiega in italiano; per le sigle del profilo delle acilcarnitine il riferimento resta lo specialista o il centro metabolico che ha richiesto l'esame.

Domande frequenti

Bisogna essere a digiuno per l'esame della carnitina?

Non c'è una regola unica per tutti i laboratori. Lo standard tecnico dell'ACMG indica come momento ideale il prelievo subito prima di un pasto, o di una poppata nei lattanti, e alcuni laboratori chiedono qualche ora di digiuno. Segui le istruzioni del tuo laboratorio e non prolungare il digiuno di tua iniziativa.

La carnitina libera bassa è grave?

Dipende da quanto è bassa, dalle altre due cifre e dal contesto. Un valore poco sotto il limite in una persona che sta bene si chiarisce di solito con calma, partendo da farmaci, reni e alimentazione. Una libera molto bassa (intorno o sotto 5–10 µmol/L), o un valore basso accompagnato da ipoglicemia, debolezza marcata o disturbi cardiaci, richiede invece una valutazione specialistica in tempi brevi.

Cosa significa C0 sul referto dello screening neonatale?

C0 è la sigla della carnitina libera, misurata con la spettrometria di massa tandem sulle gocce di sangue prelevate dal tallone fra 48 e 72 ore di vita. Una C0 bassa porta a un richiamo per esami di conferma: non è una diagnosi, e in diversi casi il valore riflette una carenza della madre e non del neonato.

Perché il centro di screening ha chiamato anche la mamma?

Nei primi giorni di vita il neonato ha ancora in circolo carnitina ricevuta dalla madre attraverso la placenta. Se la madre ha un deficit, spesso senza sintomi e senza saperlo, la C0 del bambino può risultare bassa anche se lui è sano. Controllare entrambi permette di capire chi dei due ha bisogno di cure.

Rapporto acil/libera alto: cosa vuol dire?

Che, rispetto alla carnitina libera, c'è molta carnitina già legata. Nel referto d'esempio di questa guida (totale 44, libera 18 µmol/L) il rapporto è 1,44, ben sopra lo 0,8 indicato da Mayo Clinic Laboratories per l'adulto. Un limite unico però non esiste: ARUP arriva a 1,0 e uno studio sui pazienti in dialisi usa 0,4. Confronta il numero con il riferimento stampato sul tuo referto e leggilo sempre insieme alla carnitina libera e totale.

Il valproato abbassa la carnitina?

Sì, il valproato può ridurre la carnitina, e la carenza potrebbe favorire il danno al fegato e l'encefalopatia da ammoniaca alta. Il rischio di danno epatico fatale è più alto nei bambini sotto i due anni e quando si assumono più antiepilettici insieme. Non sospendere mai il farmaco da solo: se compaiono sonnolenza, confusione o vomito, contatta subito il medico; se i sintomi sono gravi chiama il 112.

Posso prendere un integratore se la carnitina è bassa?

Non di tua iniziativa. Un integratore non corregge la causa, può alterare i controlli successivi e in alcune malattie metaboliche la terapia va gestita dallo specialista. Quando serve davvero, il medico prescrive la levocarnitina come farmaco, che il SSN rimborsa per il deficit primario e per la carenza legata alla dialisi.

La carnitina alta è un problema?

Di solito no. La causa più frequente è un integratore o la levocarnitina presi poco prima del prelievo, e il valore rientra quando l'effetto della dose finisce. Se invece sale soprattutto la quota esterificata, le spiegazioni più comuni sono un digiuno prolungato, una malattia acuta, l'acetil-L-carnitina o una funzione renale ridotta. Nei bambini una carnitina libera alta può far parte del deficit di CPT I, che valuta il centro metabolico. Riferisci al medico integratori, orari e condizioni del prelievo prima di ripetere l'esame.

L'acetil-L-carnitina altera l'esame?

Può farlo. L'acetilcarnitina è un'acilcarnitina, quindi un integratore che la contiene può aumentare la quota esterificata e la carnitina totale, e di conseguenza il rapporto acil/libera. Segnala sempre il prodotto e l'orario dell'ultima dose al laboratorio e al medico, e non sospendere una levocarnitina prescritta senza il loro parere.

Posso leggere online il referto della carnitina?

Sì, come primo orientamento. Controlla unità ed età, ricava la quota esterificata sottraendo la libera dal totale e dividila per la libera per avere il rapporto. Uno strumento di lettura delle analisi con l'intelligenza artificiale, come Kantesti, che la redazione consiglia e sostiene editorialmente, può spiegarti le voci del referto in italiano, ma non conosce la tua storia clinica: l'interpretazione e le decisioni restano al medico.

Fonti e riferimenti

Le informazioni di questa pagina provengono da documenti di istituzioni sanitarie italiane (Ministero della Salute, ISS, AIFA, Gazzetta Ufficiale, IRCCS e società scientifiche), da linee guida e standard internazionali e da letteratura scientifica indicizzata. Esempi numerici e conversioni fra unità sono calcoli della redazione. Come approfondimento citiamo anche la guida di Kantesti, lo strumento di lettura delle analisi che sosteniamo editorialmente (vedi la metodologia editoriale).

Istituzioni sanitarie italiane

  1. Ministero della Salute — Screening neonatali: obbligo, gratuità e LEA.
  2. Istituto Superiore di Sanità — Screening neonatale esteso, l'Italia eccellenza europea ma non basta: condizioni incluse e metodo MS/MS.
  3. Istituto Superiore di Sanità — Rapporto ISTISAN 22/30 — Screening neonatale esteso in Italia: organizzazione nelle Regioni e raccomandazioni del Centro di coordinamento (PDF): Centro di coordinamento presso l'ISS.
  4. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana — Serie Generale n. 267 del 15 novembre 2016: contiene il DM 13 ottobre 2016.
  5. Portale interistituzionale Malattie Rare (Ministero della Salute – ISS) — Screening Neonatale Esteso (SNE): quadro nazionale dello screening.
  6. AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — Nota 08 (levocarnitina): testo della nota, abolita dal 18 novembre 2025.
  7. AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — Determina PRES 1519/2025: abolizione della Nota 8 (PDF): nuova classificazione della levocarnitina.
  8. AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — Revisione delle Note AIFA: abrogate le Note 8, 92 e 101: entrata in vigore.
  9. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (IRCCS) — Difetti dell'ossidazione degli acidi grassi: esami di secondo livello e acilcarnitine marcatrici.
  10. Fondazione Telethon — Elenco delle malattie metaboliche incluse nello screening: difetti della carnitina nel pannello.
  11. SIMMESN — Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale — Lo screening neonatale: finalità del programma.
  12. Società Italiana di Nefrologia — Giornale Italiano di Nefrologia — La L-carnitina in dialisi peritoneale (2011, PDF): integrazione in dialisi.
  13. Ministero della Salute — Integratori alimentari e linee guida ministeriali, con la tabella delle sostanze, avvertenze e limiti di apporto (PDF): voce «Carnitina (anche da L-carnitina)».
  14. Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri — Elenco delle malattie rare esenti (DPCM 12 gennaio 2017, PDF): gruppo RCG074.
  15. Orphanet (edizione italiana) — Deficit primitivo sistemico di carnitina (ORPHA:158): criteri diagnostici.
  16. Fascicolo Sanitario Elettronico (Ministero della Salute) — fascicolosanitario.gov.it: dove si consultano i referti online.

Linee guida e letteratura scientifica

  1. NCBI Bookshelf — GeneReviews — Primary Carnitine Deficiency: clinica, terapia, incidenza.
  2. NIH — Office of Dietary Supplements — Carnitine: Fact Sheet for Health Professionals: distribuzione, dieta, assorbimento, sicurezza.
  3. Mayo Clinic Laboratories — CARN — Carnitine, Plasma: metodo e intervalli per età.
  4. ARUP Laboratories — Carnitine Panel (0081110): intervalli dell'adulto.
  5. Genetics in Medicine — Miller MJ et al. — Laboratory analysis of acylcarnitines, 2020 update: a technical standard of the ACMG (2021): campione e momento del prelievo.
  6. Orphanet Journal of Rare Diseases — Magoulas PL, El-Hattab AW — Systemic primary carnitine deficiency: an overview of clinical manifestations, diagnosis, and management (2012): diagnosi e cause secondarie.
  7. Molecules — Almannai M, Alfadhel M, El-Hattab AW — Carnitine Inborn Errors of Metabolism (2019): dieta e sintesi.
  8. Clinical Pharmacokinetics — Evans AM, Fornasini G — Pharmacokinetics of L-carnitine (2003): riassorbimento renale.
  9. PubMed (NIH) — Studio su carnitina plasmatica e muscolare in vegetariani e onnivori (PMID 25612929): valori plasmatici e muscolari.
  10. Critical Care — Lheureux PER et al. — Carnitine in the treatment of valproic acid-induced toxicity: what is the evidence? (2005): valproato e carnitina.
  11. PubMed Central (NIH) — Star K et al. — Valproic acid and fatalities in children: a review of individual case safety reports in VigiBase (2014): rischio nei bambini.
  12. PMDA — Pharmaceuticals and Medical Devices Agency (Giappone) — Allerta sugli antibiotici con gruppo pivoxil e ipocarnitinemia nei bambini (2012, PDF): rischi nei bambini.
  13. EMA — Agenzia europea per i medicinali — Cefditoren: list of nationally authorised medicinal products (PDF): autorizzazione in Italia.
  14. US Food and Drug Administration — Carnitor (levocarnitine) injection — prescribing information (2018, PDF): dialisi, convulsioni, INR.
  15. KDOQI — National Kidney Foundation — KDOQI Clinical Practice Guideline for Nutrition in CKD: 2020 Update: L-carnitina in emodialisi.
  16. PubMed Central (NIH) — Studio sullo stato della carnitina in pazienti in dialisi (PMC6893685): soglie di deficit e insufficienza.
  17. EFSA — Autorità europea per la sicurezza alimentare — Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to L-carnitine (EFSA Journal 2011;9(6):2212): indicazioni non dimostrate.
  18. HRSA — Newborn Screening (USA) — Primary Carnitine Deficiency: richiamo ed esami di conferma.
  19. Orphanet Journal of Rare Diseases — Studio monocentrico di Napoli sullo screening neonatale (2025; 160.015 neonati): incidenza, casi materni, falsi positivi.
  20. International Journal of Neonatal Screening — Ruoppolo M et al. — Expanded newborn screening in Italy (2022): dati nazionali 2017–2020.
  21. NCBI Bookshelf — GeneReviews — indice delle schede GeneReviews: schede sui difetti della navetta della carnitina, compreso il deficit di CPT I.

Approfondimento sul parametro

  1. Kantesti — Test del sangue per la carnitina: guida a carnitina libera, totale e rapporto acilico: approfondimento in italiano con altri esempi di calcolo.

Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . Revisione medica: Dott. Alberto Maccini, .

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. I valori considerati normali per la carnitina cambiano con l'età, con il tipo di campione e da un laboratorio all'altro. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati, non iniziare integratori di tua iniziativa e non modificare mai da solo una terapia in corso, in particolare un antiepilettico.

Ultima revisione medica: Dott. Alberto Maccini, . Aggiornamenti successivi della redazione: .

Redazione di Mio Esame Sangue

Redazione con sede a Milano · revisione medica del Dott. Alberto Maccini

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