Urobilinogeno nelle urine: valori, urobilinogeno alto e tabella colori urine
Trovi “urobilinogeno” sul referto delle urine e non sai cosa significhi? Qui spieghiamo i valori normali, perché può risultare alto o assente, cosa fare dopo il referto e come leggere il colore delle urine con una tabella pratica, compresi i cibi e i farmaci che lo cambiano.
Revisione medica: Dott. Alberto MacciniMedico ematologo · revisione del

L'urobilinogeno nelle urine è uno dei valori che compaiono nell'esame delle urine con stick. Nella maggior parte dei casi è presente in piccole tracce, del tutto normali. Capire quando un urobilinogeno alto o assente merita attenzione aiuta a leggere il referto con serenità e a porre le domande giuste al medico.
In breve
- Una piccola quantità di urobilinogeno è normale: per esempio 0,2 mg/dL è un valore fisiologico.
- Alto → spesso emolisi o sofferenza del fegato (epatite, cirrosi).
- Assente → può essere normale, ma con urine scure e feci chiare fa pensare a un'ostruzione delle vie biliari.
- Va sempre letto insieme a bilirubina, transaminasi e quadro clinico, dal medico.
- Il colore delle urine dipende soprattutto da quanto bevi; rosso, marrone scuro o urine torbide con febbre vanno segnalati al medico.
- Urine scure fin da subito, con feci chiare o occhi gialli, fanno pensare alla bilirubina più che all'urobilinogeno: vanno segnalate al medico.
Cos'è l'urobilinogeno
L'urobilinogeno è una sostanza incolore che si forma nell'intestino quando i batteri trasformano la bilirubina (un pigmento che deriva dalla demolizione dei globuli rossi). Una parte dell'urobilinogeno viene eliminata con le feci, un'altra piccola parte viene riassorbita e arriva ai reni, finendo nelle urine. È per questo che, in condizioni normali, se ne trovano tracce nell'esame delle urine.
Da dove arriva l'urobilinogeno
In sintesi, il percorso è questo:
- I globuli rossi a fine vita liberano emoglobina, che diventa bilirubina.
- Il fegato la elabora e la riversa, con la bile, nell'intestino.
- Qui i batteri la trasformano in urobilinogeno.
- La maggior parte diventa stercobilina (dà il colore marrone alle feci); una piccola quota viene riassorbita ed eliminata dai reni come urobilina nelle urine.
Valori di riferimento dell'urobilinogeno nelle urine
| Valore sul referto | Interpretazione indicativa |
|---|---|
| 0,1 – 1,0 mg/dL | Normale (tracce fisiologiche) |
| 0,2 mg/dL | Normale |
| ≥ 2,0 mg/dL | Aumentato — da contestualizzare |
| Assente / negativo | Possibile; da valutare insieme agli altri dati |
Molte persone cercano “urobilinogeno 0,2 nelle urine”: è un valore normale. Anche “urobilinogeno a 2” (2,0 mg/dL) non va letto come un allarme automatico, ma come un dato da inquadrare con bilirubina, transaminasi e sintomi.
Unità di misura diverse sullo stesso referto
Non tutti i laboratori usano la stessa unità. Oltre ai mg/dL puoi trovare le unità Ehrlich (EU/dL), che nella pratica si leggono in modo quasi equivalente ai mg/dL, oppure i µmol/L: 1 mg/dL corrisponde a circa 17 µmol/L, quindi 0,2 mg/dL sono poco più di 3 µmol/L. Alcuni referti non riportano un numero ma solo una dicitura come «normale», «tracce» o una scala a crocette (+, ++, +++). Per capire se il tuo valore è nella norma conta sempre l'intervallo stampato accanto dal laboratorio.
Carica l'esame delle urine con gli esami del sangue allegati: bilirubina e transaminasi lette insieme, gratis. La lettura analisi del sangue online con l'AI di Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia e sostiene editorialmente, affianca le righe dello stick a emocromo e profilo epatico e le spiega in italiano, in un riepilogo da portare al medico. Per ripassare prima le singole voci c'è la guida di Kantesti all'esame delle urine, oppure la guida completa all'esame delle urine e all'urobilinogeno di Kantesti.
Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.
Urobilinogeno alto: cosa significa e da cosa dipende
Un urobilinogeno alto nelle urine si verifica soprattutto in due situazioni:
- Maggiore produzione di bilirubina — come nell'emolisi (distruzione accelerata dei globuli rossi, per esempio nelle anemie emolitiche): si produce più urobilinogeno e ne arriva di più nelle urine. In questi casi l'emocromo mostra spesso più reticolociti e un RDW alto, segno di globuli rossi di dimensioni diverse.
- Sofferenza del fegato — nell'epatite o nella cirrosi, il fegato fatica a riprendersi l'urobilinogeno riassorbito, che quindi finisce nelle urine.
Per quanto riguarda i sintomi: l'urobilinogeno alto, di per sé, non dà sintomi. Possono però essere presenti i segni della causa, come ittero (colorito giallo), urine scure o stanchezza. È un motivo in più per non leggere il valore da solo.
Urobilinogeno alto: cosa fare dopo il referto
Un singolo urobilinogeno un po' sopra l'intervallo, in una persona che sta bene, è spesso un riscontro isolato. Il percorso più comune, sempre deciso dal medico, è questo:
- Guardare il resto dello stick: se la bilirubina nelle urine è negativa e gli altri parametri sono in ordine, il quadro è meno preoccupante rispetto a un urobilinogeno alto con bilirubina positiva.
- Ripetere l'esame su un campione fresco, consegnato al laboratorio entro poche ore: l'urobilinogeno è instabile e i campioni conservati male danno risultati poco affidabili.
- Esami del sangue mirati: bilirubina totale e diretta (vedi la guida sulla bilirubina alta), transaminasi ALT e AST, gamma GT e fosfatasi alcalina per il fegato; emocromo con reticolociti, LDH e aptoglobina se si sospetta un'emolisi.
- Eventuale ecografia dell'addome, se gli esami indicano un problema del fegato o delle vie biliari.
Urobilinogeno assente o basso
Un urobilinogeno assente nelle urine può essere del tutto normale, ma in alcuni casi indica che la bilirubina non sta raggiungendo l'intestino:
- Ostruzione delle vie biliari (colestasi): calcoli, infiammazioni o masse che bloccano il deflusso della bile. Senza bilirubina nell'intestino non si forma urobilinogeno. Tipicamente si associano feci chiare e urine scure.
- Antibiotici ad ampio spettro: riducendo i batteri intestinali, diminuisce la trasformazione della bilirubina in urobilinogeno.
Urobilinogeno, bilirubina e colore di urine e feci
Combinare urobilinogeno e bilirubina nelle urine aiuta a orientarsi:
| Condizione | Urobilinogeno | Bilirubina (urine) | Feci |
|---|---|---|---|
| Normale | normale | assente | marroni |
| Emolisi | alto | assente | normali |
| Epatite | alto/variabile | presente | normali |
| Ostruzione biliare | basso/assente | alta | chiare |
Lo schema è indicativo: è il medico a metterlo insieme a sintomi ed esami del sangue. Se l'esito è già sul Fascicolo sanitario elettronico e vuoi capire quali righe guardare insieme, Kantesti offre una lettura gratuita dei referti on line in italiano: una sintesi utile per arrivare dal medico con le domande giuste, non una diagnosi.
Tabella colori urine: cosa può indicare ogni colore
Nel referto dell'esame chimico-fisico il colore compare di solito come prima riga, con diciture come «giallo paglierino» e «aspetto limpido». Anche a casa, però, il colore delle urine è il primo segnale che notiamo. Nella grande maggioranza dei casi dipende da quanto si beve, da cibi e farmaci; solo in alcune situazioni orienta verso un problema da approfondire. La tabella riassume i casi più frequenti: è uno strumento per orientarsi, non per fare diagnosi.
| Colore | Significati più comuni | Quando sentire il medico |
|---|---|---|
| Quasi incolore, trasparente | Si è bevuto molto; a volte alcol, caffè o diuretici. Più raramente, se si urina moltissimo, diabete non controllato o altre condizioni che aumentano la diuresi. | Se urini spesso e in grande quantità con sete continua, oppure perdi peso senza motivo. |
| Giallo chiaro, giallo paglierino | Idratazione adeguata: è il colore atteso. | Di norma non serve, se non ci sono altri disturbi. |
| Giallo scuro, ambrato | Urine concentrate: poca acqua, prima urina del mattino, caldo, sudorazione, febbre. Gli integratori di vitamine del gruppo B danno spesso un giallo acceso, quasi fluorescente. | Se resta scuro anche bevendo di più, o se compaiono occhi o pelle gialli. |
| Arancione | Disidratazione marcata; alcuni farmaci (per esempio rifampicina o fenazopiridina); a volte bilirubina in eccesso. | Se si associa a ittero, feci chiare o prurito, o se non dipende da un farmaco che stai assumendo. |
| Rosa o rosso | Sangue nelle urine (ematuria), per esempio da calcoli o infezioni; barbabietole, more o coloranti alimentari; alcuni farmaci; contaminazione del campione durante il ciclo mestruale. | Sempre, se non c'è una spiegazione alimentare evidente. Presto se compaiono coaguli, dolore al fianco o febbre. |
| Marrone scuro, color tè o cola | Bilirubina nelle urine (epatite, ostruzione delle vie biliari); disidratazione grave; più raramente pigmenti muscolari dopo sforzi estremi o traumi; alcuni farmaci. | In tempi brevi, soprattutto con ittero, feci chiare, dolori muscolari intensi o urine molto scarse. |
| Verde o blu | Coloranti alimentari e alcuni farmaci o mezzi diagnostici (per esempio il blu di metilene); raramente alcune infezioni batteriche. | Se persiste e non si spiega con cibi, farmaci o esami recenti. |
| Torbide o lattiginose | Spesso cristalli di fosfati, innocui; ma anche globuli bianchi e batteri in un'infezione urinaria, o perdite vaginali che contaminano il campione. | Se ci sono bruciore, urgenza di urinare, febbre o dolore al fianco. |
| Schiumose | Un po' di schiuma che sparisce in pochi istanti è normale, per esempio con un getto forte o urine concentrate. | Se la schiuma è abbondante e persiste a ogni minzione, soprattutto con gonfiore a caviglie o palpebre: può accompagnare la presenza di proteine nelle urine. |
Cibi e farmaci che cambiano il colore delle urine
Prima di preoccuparti per un colore insolito, ripensa a cosa hai mangiato o assunto nelle 24-48 ore precedenti. Questi sono gli esempi più conosciuti; il colore torna di solito normale quando la sostanza viene eliminata.
| Colore possibile | Cibi e integratori | Farmaci e mezzi diagnostici |
|---|---|---|
| Giallo acceso | vitamine del gruppo B, in particolare la riboflavina (B2) | alcuni multivitaminici |
| Arancione | grandi quantità di carote o di succo di carota | rifampicina, fenazopiridina |
| Rosa o rosso | barbabietole, more, coloranti alimentari | rifampicina, lassativi a base di senna |
| Marrone scuro | — | metronidazolo, nitrofurantoina, alcuni lassativi |
| Verde o blu | coloranti alimentari | blu di metilene, amitriptilina, propofol |
Se il cambiamento compare dopo aver iniziato un farmaco, non sospenderlo da solo: chiedi al medico o al farmacista se è un effetto atteso. E se il colore resta insolito quando la causa alimentare o il farmaco non ci sono più, conviene un esame delle urine.
Da ricordare
L'urobilinogeno è incolore: da solo non cambia il colore delle urine appena emesse. Lasciate a lungo all'aria e alla luce, però, le urine si scuriscono perché l'urobilinogeno si ossida in urobilina. Urine scure fin da subito, insieme a feci chiare, fanno pensare piuttosto alla bilirubina. Anche la schiuma abbondante e persistente merita attenzione, perché può accompagnare la presenza di proteine nelle urine: ne parliamo nella guida sul rapporto albumina/creatinina (ACR).
Nitriti sullo stick: cosa sapere in breve
I nitriti sono un'altra voce dello stick e, normalmente, risultano negativi. Un risultato positivo indica che nelle urine ci sono probabilmente batteri, spesso per un'infezione delle vie urinarie, ma può dipendere anche da un campione contaminato o lasciato a lungo a temperatura ambiente; un risultato negativo, al contrario, non basta a escludere un'infezione. Come si leggono insieme ai leucociti, quali sono i falsi risultati e quando serve l'urinocoltura lo spieghiamo nella guida ai nitriti nelle urine: in ogni caso a decidere se e come curarsi è il medico, non lo stick.
Cosa può falsare lo stick delle urine
La striscia reattiva è un esame semiquantitativo: dà una stima rapida, non una misura precisa. Alcuni fattori possono spostare il risultato, sia per l'urobilinogeno sia per i nitriti:
- Campione vecchio o esposto alla luce: l'urobilinogeno si degrada e il valore può risultare falsamente basso o assente; i nitriti, al contrario, possono diventare falsamente positivi.
- Farmaci che colorano le urine, come la fenazopiridina, possono alterare il colore dei tamponi della striscia.
- Urine molto diluite abbassano quasi tutti i valori, comprese le tracce di urobilinogeno.
- Raccolta non corretta, con contaminazione da cute o perdite genitali.
Per un risultato affidabile, salvo indicazioni diverse del laboratorio: raccogli preferibilmente la prima urina del mattino, lava i genitali con acqua, scarta il primo getto e raccogli il mitto intermedio in un contenitore sterile, poi consegnalo entro un paio d'ore (o tienilo in frigorifero, se il laboratorio lo consente).
Quando nello stesso PDF ci sono stick, sedimento ed esami del sangue, può essere difficile capire quali righe vanno lette insieme. Per una prima lettura ordinata la redazione consiglia Kantesti, un programma per leggere le analisi del sangue e delle urine che spiega ogni voce in parole semplici; la valutazione resta del medico.
Quando preoccuparsi
Quando rivolgersi al medico
Parla con il medico se l'urobilinogeno è marcatamente alto o assente, soprattutto se compaiono ittero, urine scure, feci chiare, dolore alla parte alta destra dell'addome o stanchezza importante. Da soli questi valori non fanno diagnosi: servono per indirizzare ulteriori esami (bilirubina, transaminasi, ecografia) decisi dal medico.
Contatta il medico in tempi brevi anche se hai nitriti positivi o sintomi urinari insieme a febbre, brividi, dolore al fianco o vomito (possibili segni di un'infezione che risale verso il rene), se sei in gravidanza, se i disturbi riguardano un bambino o un uomo, oppure se noti sangue visibile nelle urine.
Domande frequenti
Urobilinogeno 0,2 nelle urine è normale?
Sì. Un valore di 0,2 mg/dL rientra nelle tracce fisiologiche normali. In genere si considerano normali valori fino a circa 1,0 mg/dL, ma gli intervalli dipendono dal laboratorio e dal metodo dello stick.
Urobilinogeno alto: cosa significa?
Di solito che si produce più bilirubina del normale, per esempio con un'emolisi, oppure che il fegato fatica a riprendere l'urobilinogeno riassorbito, come in un'epatite o in una cirrosi. Un valore isolato, poco sopra l'intervallo e senza disturbi, è spesso transitorio e si ricontrolla su un campione fresco. Va interpretato insieme a bilirubina, transaminasi ed emocromo, e fa fede l'intervallo del tuo laboratorio.
Urobilinogeno assente nelle urine cosa vuol dire?
Può essere normale, ma se associato a urine scure e feci chiare può suggerire un'ostruzione delle vie biliari o l'effetto di antibiotici sulla flora intestinale. In questi casi va valutato dal medico.
L'urobilinogeno alto dà sintomi?
No, di per sé è un valore di laboratorio e non provoca sintomi. Eventuali sintomi (ittero, urine scure, stanchezza) dipendono dalla causa sottostante.
Urobilinogeno alto nelle urine: cosa fare?
Prima di tutto non allarmarsi per un valore isolato. Di solito il medico guarda il resto dello stick, può far ripetere l'esame su un campione fresco e prescrivere bilirubina, transaminasi ed emocromo per capire se l'origine è il fegato o un'aumentata distruzione dei globuli rossi.
Che colore devono avere le urine?
Di solito giallo chiaro o giallo paglierino, e limpide. Un giallo più scuro al mattino o dopo aver bevuto poco è normale; urine rosse, marrone scuro o torbide con febbre o bruciore vanno invece segnalate al medico.
Urine scure: quando preoccuparsi?
Quasi sempre sono solo concentrate: al mattino, con il caldo o dopo aver bevuto poco tornano più chiare bevendo di più. Vanno segnalate al medico se restano scure nonostante l'acqua, se sono color tè o cola fin da subito, o se compaiono occhi o pelle gialli, feci chiare, dolori muscolari intensi dopo uno sforzo o urine molto scarse.
Urine schiumose: è normale?
Un po' di schiuma che sparisce in pochi istanti è normale, per esempio con un getto forte o con urine concentrate. Una schiuma abbondante che persiste a ogni minzione può invece accompagnare la presenza di proteine nelle urine: in questo caso il medico può chiedere un esame delle urine e il rapporto albumina/creatinina (ACR).
Fonti e riferimenti
I contenuti si basano su risorse di enti pubblici e società scientifiche indipendenti:
- Istituto Superiore di Sanità — ISSalute — issalute.it: esami di laboratorio e salute del fegato.
- Ministero della Salute — salute.gov.it: esami diagnostici e percorsi di cura.
- AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — aifa.gov.it: antibiotici ed effetti sulla flora intestinale.
- SIBioC — Medicina di Laboratorio — sibioc.it: raccomandazioni sull'esame delle urine.
- MedlinePlus (National Institutes of Health, USA) — medlineplus.gov: urinalysis, urobilinogeno e colore anomalo delle urine.
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) — who.int: epatiti e salute del fegato.
Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . Revisione medica: Dott. Alberto Maccini, .
Avviso medico
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Gli intervalli di riferimento variano in base al laboratorio e alla situazione individuale. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati.
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